menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Soggetto 'fiscalmente pericoloso', la Finanza confisca beni per 3,6 milioni

Oltre 90 condanne nel 'curriculum' criminale di un imprenditore 72enne. Sequestrati tenuta agricola e quote societarie. Dal 1979 solo 75mila euro di reddito dichiarato

Una serie di condanne definitive a partire dagli anni '60, un curriculum di reati dalla bancarotta fraudolenta alla truffa con elargizioni pubbliche. Sono stati confiscati beni per 3,6 milioni a un 72enne, G.C. di origini pugliesi ma residente in provincia di Ferrara. NEi confronti dell'imprenditore sono state emesse ben 90 condanne definitive.

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in esecuzione di un provvedimento dal Tribunale di Bologna, ha messo i sigilli a una serie di immobili, tra cui una tenuta agricola ad Argenta e partecipazioni societarie, gravitanti nel ferrarese ma anche a Casalecchio di Reno.

Il soggetto destinatario del provvedimento fu già arrestato nel 2015 unitamente alla moglie per fatti di bancarotta all’esito di un’indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria felsineo in cui furono accertate e contestate distrazioni patrimoniali per oltre 2,1 milioni di euro in danno di due società. 

Il 72enne è finito nuovamente nel mirino delle Fiamme Gialle in ragione del suoi trascorsi con la legge.  Numerosi i reati contro il patrimonio -bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, omessa presentazione della dichiarazione, ricettazione, truffa, anche aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, furto ed estorsione- e contro la persona, oltre a misure di carattere interdittivo.

Per questo, il nome dell'imprenditore era stato “selezionato” per essere sottoposto al procedimento di prevenzione disciplinato dal cd. “Codice Antimafia” (D.Lgs. n.159/2011), in quanto ritenuto soggetto “socialmente e fiscalmente pericoloso”, ovvero persona abitualmente dedita a traffici delittuosi, da cui trae il proprio sostentamento, e che dispone di possidenze assolutamente incongruenti con il proprio profilo reddituale lecito. Si calcola che dal 1979 a oggi, il 72enne risulta aver percepito -unitamente alla coniuge- solo 75mila euro di reddito.

La sua individuazione è stata il frutto di una mirata analisi di rischio condotta dal Comando Provinciale di Bologna, denominata “Tax crime”, che ha interessato un’ampia platea di soggetti, costituita dai denunciati dai dipendenti reparti per violazioni penal-tributarie nel decennio 2004-2014 e ritenuti, per l’appunto, potenzialmente “fiscalmente pericolosi”.

In tale contesto sono stati selezionati, anche utilizzando specifici applicativi informatici che hanno velocizzato e semplificato l’analisi dei dati, 11 nominativi ritenuti a rischio nei cui confronti è stato promosso, presso le competenti Procure delle Repubbliche della regione, l'iter per l’applicazione di misure di prevenzione personali.

Le conseguenti attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno permesso, ad oggi, di proporre il sequestro di beni per oltre 40 milioni di euro di cui 12 milioni già sottopoposti a confisca.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento