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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca San Vitale / Via Pisano Nicola

Alloggi abusivi diventano case popolari: si parte da via Pisano

E' ad esempio il destino di una palazzina situata in via Pisano, dove l'accertamento dell'abuso edilizio risale a ben 30 anni. Ora il Comune ha deciso di non abbatterlo ma ristrutturarlo

Da appartamenti completamente abusivi a futuri alloggi popolari. E' il destino di una palazzina situata in via Pisano, a Bologna. L'accertamento dell'abuso edilizio risale a ben 30 anni fa e ieri, con un votazione che tiene insieme maggioranza e M5s, il Consiglio comunale ha approvato una delibera con cui si formalizza la "sussistenza di prevalenti interessi pubblici" alla conservazione dell'immobile, che dunque non sarà abbattuto ma ristrutturato, "non contrastando con rilevanti interessi urbanistici o ambientali".
L'origine della vicenda risale al 6 dicembre 1985, data del verbale con cui la Polizia municipale accerto'' l'abuso. Un mese dopo il Comune ordinò alla ditta realizzatrice Zama-Mattei di abbattere tutto, entro 90 giorni. Nell'agosto 1986, visto che questo non si era verificato, Palazzo D'Accursio dispose l'acquisizione gratuita dell'edificio e dell'area circostante. La controparte aveva impugnato gli atti del Comune e il Tar, il 27 giugno 2005, ha dichiarato estinto il ricorso. Dieci anni dopo, con l'atto di ieri la Giunta ha chiesto al Consiglio di esprimersi sull'opportunità di non abbattere la palazzina, con l'obiettivo di ricavarne due alloggi da destinare allo sfoltimento della graduatoria Erp: se ne occuperà l'Acer, utilizzando le risorse provenienti dalla riscossione dei canoni.

Per rendere l'immobile abitabile ci vorranno tra i 150.000 ed i 200.000 euro: "Abbatterlo ci sarebbe costato più o meno uguale", spiega l'assessore comunale alla Casa, Riccardo Malagoli, stimando in 400.000 o 500.000 euro il valore dell'immobile.
Molto meno dei sei milioni delle ville al Trebbo, anche quelle abusive e oggetto di un'analoga decisione da parte del Comune, che ha deciso di trasferire lì la Protezione civile.

Sono due esempi del centinaio di pratiche riguardanti abusi edilizi che l'attuale Giunta, da quando è in carica, ha chiuso contando sia gli abbattimenti che le acquisizioni. E se nel caso di via Pisano i tempi sono stati indubbiamente lunghi, Malagoli sottolinea che "queste sono situazioni che danno molto da lavorare agli avvocati". Di certo, "stiamo lavorando alacremente- afferma Malagoli- per mandare un messaggio alla città: gli abusi edilizi li perseguiremo fin alla fine, non ci fermiao davanti ad avvocati che impugnano multe e verbali della Polizia municipale". E' una chiara "volontà politica", ribadisce l'assessore, quella di "superare il fatto che ci siano cittadini che si arrogano la facoltà di costruire qualsiasi cosa, dalla piccola capannina alla casa o alla villa".

Nel frattempo, restando in tema di riqualificazioni urbane, il Comune fa sapere che ha preso il via il Piano operativo di qualificazione diffusa, approvato dal Consiglio comunale lo scorso 23 febbraio ed entrato in vigore il 25 marzo: si parte dalla Bolognina con un intervento localizzato tra le vie Creti, Mascherino e Liberazione.

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