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Cronaca San Giovanni in Persiceto

San Giovanni in Persiceto, 'furbetti' stanati nelle case Acer: controlli a tappeto su redditi, fioccano multe

Dagli accertamenti "sono risultate diverse irregolarità": via al recupero delle somme di affitto non pagate e sanzioni amministrative per un totale di 25.000 euro. Il sindaco Mazzucca: 'Ci sono regole che vanno rispettate, noi sempre vigili'

Il Comune di San Giovanni in Persiceto, in collaborazione con l'Azienda casa Emilia-Romagna (Acer) di Bologna e la Guardia di Finanza, ha ''stanato'' un consistente gruppo di ''furbetti'' che abita in alloggi pubblici.

Ha attivato controlli a tappeto sulle dichiarazioni Ise e Isee (personale e familiare) presentate dagli assegnatari di appartamenti di edilizia residenziale pubblica. E, come fa sapere in una nota il Comune di Persiceto, dai controlli effettuati "sono risultate diverse irregolarità": una quarantina di casi relativi al periodo 2009-2012. Per questi inquilini ''furbetti'', ora Acer attiverà il recupero delle somme di affitto non pagate. Ma non solo: oltre alle integrazioni dei canoni relative alle quote di reddito o di patrimonio non dichiarate, scattano anche le multe. Ci sono sanzioni amministrative per un totale di 25.000 euro e i verbali sono già stati inviati alle persone interessate.

Questa iniziativa, specifica il Comune, "si inserisce tra le attività di controllo per l'equità nell'accesso dei servizi, fortemente sostenute dal comune di Persiceto". L'amministrazione comunale, dichiara il sindaco di Persiceto Renato Mazzuca, "da sempre è vicina alla gente che ha bisogno e i vari aiuti e le risorse erogate a loro sostegno ne sono una dimostrazione. Ma ci sono regole che vanno rispettate e noi su questo siamo e saremo sempre vigili. Ad ulteriore testimonianza vorrei ricordare che Persiceto è uno dei primi comuni che ha fatto la convenzione con la Guardia di finanza per il controllo sui contributi erogati".

ANCHE A BOLOGNA IRREGOLARITA' 'Furbetti' stanati anche a Bologna, dove nei mesi scorsi la GDF, nell'ambito di un'indagine condotta sulla base di potenziali "profili di rischio" elaborati dall'Acer, hanno individuato e segnalato alla Corte dei conti oltre 2.220 conduttori di alloggi di edilizia pubblica residenziale che hanno indebitamente beneficiato di minori canoni di locazione presentando false attestazioni reddituali.

Gli irregolari si sarebbero avvalersi indebitamente di risparmi di spesa sui canoni di locazione per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro.

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