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Case Acer a Sesto Imolese: "Non abbiamo lasciato famiglie in un limbo. Altri alloggi assegnati, ma hanno rifiutato"

Gli inquilini di vicolo Croci lamentano di 'vivere in case da demolire' lasciati 'in un limbo' da tempo, in attesa di trovare nuove sistemazioni. L'Azienda respinge le accuse ed "esclude ritardi o lentezze burocratiche"

Gli abitanti degli edifici Acer di vicolo Croci, a Sesto Imolese, qualche giorno fa si erano voluti 'sfogare' con BolognaToday denunciando una situazione di incertezza, dopo che era arrivata loro la notizia di una imminente demolizione delle case in cui vivono e quindi di nuove assegnazioni e trasferimenti all'orizzonte: le incognite su modalità e tempi di attesa li avevano spinti a denunciare questo disagio chiedendo risposte. 

E le risposte da Acer sono arrivate attraverso una replica nella quale l'Azienda Casa dell'Emilia Romagna spiega che: "Gli assegnatari degli alloggi dei fabbricati di vicolo Croci a Sesto Imolese, non vivono in una situazione di limbo, come riferito visto che è stato avviato un percorso di mobilità con l’intenzione di trovare per tutti i residenti una idonea sistemazione in tempi ragionevoli". 

"Tuttavia il percorso non è stato imposto in maniera unidirezionale - continua la nota di Acer - ma ha richiesto la collaborazione degli inquilini che purtroppo non è stata da tutti prestata. Tre nuclei hanno già ricevuto una proposta di alloggio ma l’hanno rifiutata per cui i tempi di assegnazione si sono inevitabilmente allungati, ponendo Acer Bologna nella difficoltà di individuare un nuovo alloggio; attività non sempre facile, tenuto conto del parco immobili disponibile e delle aspettative dei nuclei. Un alloggio, ricevuto il consenso dell’interessato, è invece già in fase di assegnazione".

"Per le altre situazioni, preme evidenziare che vi sono verifiche in corso circa l’effettiva titolarità a rimanere in un alloggio di edilizia residenziale pubblica: per un nucleo famigliare sono, infatti, in corso verifiche circa la veridicità di quanto dichiarato nelle dichiarazioni sostitutive uniche in fase di assegnazione: eventuali difformità, se confermate, potrebbero portare ad un provvedimento di annullamento dell’assegnazione; per un altro nucleo i controlli che coinvolgono la Polizia Municipale riguardano l’effettiva utilizzazione dell’alloggio ed infine, in un’altra situazione, vi è una morosità accumulatasi, per cui la pratica è gestita dall’ufficio legale".

"Nel complesso quindi abbiamo a che fare con situazioni diversificate, che tuttavia manifestano una volontà di alcuni inquilini di non trasferirsi altrove ovvero di carenza di titolo a restare in un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Acer Bologna e Amministrazione comunale sono quindi consapevoli dello stato di fatto esistente, ma escludono che vi siano stati ritardi o lentezze burocratiche".

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