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Cronaca San Donato / Via Antonio Gandusio

Via Gandusio, "Pugno Chiuso" sullo sgombero: "Abuso di potere"

Stefano Carli, presidente nazionale dell'Associazione Sindacale: "Basta sfruttare l'edilizia popolare come fossero un salvadanaio"

L'Associazione "Pugno Chiuso" dichiara di porsi come obiettivo quello di "diventare organismo di massa degli inquilini delle case popolari di Bologna e provincia e dei proletari senza casa che avrebbero diritto ad un alloggio popolare.  L’associazione si propone di assistere e organizzare gli intestatari dei vari tipi di contratto che, a livello regionale, sono stati creati dal 2001 in avanti, includendo sia gli inquilini con assegnazione definitiva, sia quelli con contratti “provvisori” a scadenza, sia i proletari e le famiglie che avrebbero ragione e titolo di vivere in una casa popolare. L’associazione denuncia la natura penalizzante delle assegnazioni “provvisorie” e contesta la politica abitativa attuata dalle istituzioni, a totale danno degli inquilini e dei lavoratori di ogni nazionalità. Inoltre, si occupa di assistere gli inquilini nella tutela dei minori presso i servizi sociali e nella tutela dei pensionati in ogni aspetto che riguardi la questione abitativa. L’esistenza di tale associazione è resa necessaria dall’attuale negligenza dei sindacati e delle istituzioni competenti rispetto ai diritti e ai bisogni degli inquilini, dei senza casa e delle famiglie con minori". 

"L'associazione - si legge sul sito - nasce da un comitato di inquilini delle case popolari di via Gandusio a Bologna. Da un anno e mezzo grazie alla presenza del Comitato Inquilini Via Gandusio si sta impedendo che singoli e famiglie vengano sbattute in mezzo ad una strada, o peggio ancora si perdano nelle maglie di quei servizi sociali che hanno una sola soluzione all'emergenza abitativa: "I genitori in strada o nei dormitori e i figli nelle comunità!". 

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