Cronaca

Mancano le case anche per i poliziotti: "Chiedono il trasferimento, la Smiraglia è fatiscente"

La "fame" di case riguarda anche la Polizia e per i sindacati ne va della sicurezza: "Prezzi alti e turn-over esasperato". Il Comune avvierà un tavolo tecnico

La "fame" di case non riguarda solo i cittadini, ma anche le forze dell'ordine e ora il Sap - Sindacato Autonomo di Polizia - chiede di affrontare la questione a prefetto, questore e sindaci. 

"Se la richiesta di sicurezza registra un forte aumento, non possiamo che occuparci delle forze di Polizia presenti sul territorio e del benessere del personale che le compone e che, quotidianamente, la assicura alla cittadinanza - scrive in una lettera il segretario provinciale del sindacato, Tonino Guglielmi che ribadisce la necessità di affrontare il tema delle politiche abitative - che negli anni sono state, a gran voce, richieste, ma che non hanno mai visto la luce lasciando che si ospitassero le nuove poliziotte e i nuovi poliziotti assegnati in città in strutture fatiscenti come la caserma C. Smiraglia”.

Un allarme che arriva anche da sindacato SIULP: "Nella Caserma Smiraglia, è noto che l'offerta alloggiativa collettiva è per la maggior parte indegna e inadeguata, inoltre mancano alloggi individuali, tuttavia, a causa di un’offerta pari a zero e canoni di affitto spesso elevati (per i nostri bassi stipendi), tanti faticano moltissimo a reperire una sistemazione abitativa esterna". 

"Smiraglia indegna e inadeguata, i colleghi chiedono il trasferimento"

Bologna, da qualche anno, è diventata una specie di simbolo (negativo) per la carenza di alloggi, a partire da quelli per gli studenti, sebbene si susseguano proposte e iniziative: "Questo ha generato un fenomeno cui bisogna prestare la massima attenzione, in quanto, molte colleghe e colleghi che vengono assegnati presso gli uffici di Polizia della provincia, a seguito delle difficoltà cui ci riferiamo, decidono dopo poco tempo di presentare istanze di trasferimento e andare via dalla città - riferisce il segretario Sap - Un meccanismo che genera difficoltà alla continuità del servizio di Polizia non di poco conto perché di volta in volta vengono smarrite conoscenze e formazione acquisite che dovrebbero essere, al contrario, la chiave per assicurare una maggiore sicurezza nei confronti dei cittadini ed anche presenza sul territorio da parte di chi ne conosce aspetti e peculiarità".  

Le condizioni della struttura di via Cipriani sono state denunciate negli anni, tra allagamenti, umidità e scarsa manutenzione: "Un luogo in cui non è possibile assicurare le giuste condizioni di vita per consentire la serenità personale degli operatori che si rivolgono, naturalmente, al mercato immobiliare locale che, negli ultimi anni, ha registrato un forte aumento dei prezzi degli immobili ed un altrettanto forte aumento delle locazioni degli stessi" continua Guglielmi.

I segretario  Amedeo Landino del Siulp parla di "competenza e professionalità dei colleghi - e del rischio - che molti vengano trasferiti in altre città. Poliziotte e Poliziotti, anche con esperienza e conoscenza del nostro territorio, appena possono redigono domanda di mobilità in una provincia con un costo della vita più accessibile e la disponibilità di immobili a prezzi calmierati. Questo meccanismo di continuo e logorante turn-over, non può che incidere negativamente sul livello di sicurezza nella nostra provincia, poiché viene disperso quel prezioso know how rappresentato dalla conoscenza del territorio indispensabile per mantenere alti gli standard della mission istituzionale della Polizia di Stato - quindi - quello della professionalità ed esperienza è un patrimonio prezioso ed inestimabile cui non possiamo rinunciare, che non si impara sui libri ma con il sudore la dedizione ed anni di strada, poiché disperderlo significherebbe arrecare un grave danno alla Sicurezza della nostra città".

Anche il Siulp ritiene "necessario ed urgente che tutti gli attori Istituzionali del momento si siedano attorno ad un tavolo per trovare una concreta soluzione che avrebbe risvolti positivi per commercianti, zone critiche e soprattutto per i cittadini, oltre che al benessere dei poliziotti - evidtando la - conseguente 'fuga' da Bologna, anche in previsione dei prossimi movimenti di personale del trimestre settembre/dicembre, che vedrà altre professionalità lasciare la nostra città. Occorre perciò affrontare con urgenza la tematica ed individuare delle soluzioni nell’immediato, pianificando, con il coinvolgimento delle Amministrazioni locali, un protocollo d’intesa al fine di riservare ai poliziotti (e alle loro famiglie), alloggi a canone calmierato, così da ridurre l’annoso problema alloggiativo che provoca ripercussioni negative sul versante della sicurezza. Questa organizzazione sindacale è quindi disponibile, fin d’ora, a dare ogni utile contributo auspicando la convocazione di un tavolo di confronto con il Prefetto, il Questore, i Sindaci dei comuni dell'area metropolitana Bolognese oltre che ai Parlamentari di tutte le forze politiche, al fine di pianificare gli eventuali interventi volti ad affrontare e risolvere il problema delle politiche abitative per i poliziotti ma in generale per tutte le professioni d’aiuto".

Anche il Sap parla di "turn-over esasperato alla ricerca di condizioni di vita migliori in altre realtà" quindi appare urgente una "vera e propria politica abitativa che consenta di intercettare e risolvere le difficoltà evidenziate a beneficio della comunità intera".

Il 1° agosto i sindacati hanno affrontato la questione con il capo della Polizia, Vittorio Pisani: "Intercettare questa difficoltà rappresenta un modo per migliorare la sicurezza del territorio mantenendo, al suo interno, le competenze e le specialità acquisite evitando di perdere preziose risorse che dovranno, di volta in volta, essere sostituite richiedendo ulteriore tempo per la propria formazione. Un vero e proprio investimento sul futuro della città in risposta alle esigenze dei cittadini- osserva il segretario Sap che chiede - l’istituzione di un tavolo di confronto con tutti gli attori istituzionali locali che abbia come obiettivo l’individuazione di una politica volta ad assicurare alla polizia bolognese degli alloggi a canoni calmierati in risposta alle criticità". 

VIDEO| Matteo Salvini alla caserma Smiraglia: tra wc fuori servizio, umidità e muri scrostati

Il Comune avvierà un tavolo tecnico

“La questione abitativa è un tema prioritario per il Comune di Bologna, che in questo mandato ha avviato un piano straordinario per ampliare le opportunità abitative per famiglie, studenti e lavoratori. In questo contesto, abbiamo fin da subito affrontato con il Questore e tutte le organizzazioni sindacali anche il tema importante del fabbisogno di alloggi per i lavoratori e le lavoratrici delle forze dell’ordine". Così in una nota congiunta l'assessore Laudani e della Capo di Gabinetto Madrid. 

Il tema è stato oggetto anche di un recente incontro con il nuovo Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, durante il quale - aggiungono da Palazzo D'Accursio - si è condivisa la volontà di collaborare per costruire soluzioni adeguate. Alla fine del mese di agosto verrà convocato il tavolo tecnico composto da Comune e Questura di Bologna per vagliare insieme alcune ipotesi di lavoro, rassicura l'amministrazione

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