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Emergenza Covid, bonus agli operatori delle case di riposo: c'è il sì della Regione

"Si tratta di un bonus di circa 1.000 euro per ogni beneficiario"

Un bonus economico anche per gli operatori del sociale che hanno lavorato nelle case di cura per anziani durante l'emergenza Covid. E' lo stesso Pd a porre la richiesta alla giunta Bonaccini, richiesta che è stata approvata in maniera bipartisan oggi in assemblea legislativa.

Per la dem Francesca Maletti, che ha presentato la risoluzione, serve "equità rispetto alle tante figure professionali che in questa emergenza stanno combattendo in prima linea la battaglia contro il Covid-19". La Regione Emilia-Romagna ha già stabilito di destinare 65 milioni di euro a medici, infermieri, specializzandi e operatori del servizio sanitario regionale che negli ospedali e negli ambulatori stanno fronteggiando l'emergenza.

"Si tratta di un bonus di circa 1.000 euro per ogni beneficiario. Come Pd chiediamo alla giunta che sia esteso anche agli operatori delle Cra, mettendo a disposizione le necessarie risorse". Su richiesta della 5 stelle Silvia Piccinini verrà riconosciuto anche il lavoro degli autisti soccorritori che operano in convenzione.

"La nostra richiesta è stata recepita e i lavoratori dovrebbero ricevere il bonus entro agosto- informa Piccinini- chiediamo alla giunta quindi di procedere celermente nell'erogazione e di fare lo stesso anche per gli operatori socio-sanitari". D'accordo anche il centrodestra. Daniele Marchetti della Lega si è visto accogliere un emendamento per rendere più stringente l'impegno all'amministrazione.

"I nostri servizi socio-sanitari sono stati travolti dall'emergenza- ha sottolineato il leghista- e vogliamo capire cosa è andato storto affinché non accada di nuovo. Si parta rivedendo i criteri di accreditamento delle strutture".

Anche Giancarlo Tagliaferri (Fdi) ha sottolineato le difficoltà riscontrate dal sistema sanitario regionale durante l'emergenza, dalla carenza di personale alla necessità di un aggiornamento costante dei piani pandemici: "Bisogna analizzare la situazione che si è creata nelle residenze per anziani, c'è stato un inquietante silenzio su quanto accaduto in Emilia-Romagna nonostante i numeri parlino di un triste primato. Si deve lavorare sulle criticità emerse".

Anche Federico Amico (Emilia-Romagna Coraggiosa) ha sottolineato l'importanza del lavoro degli operatori sanitari: "Il personale non ha fatto mancare il proprio impegno per accudire le persone residenti nelle strutture e supportare le famiglie. Il sistema di accreditamento ha bisogno di revisione e un riconoscimento economico per i lavoratori sarebbe molto importante. Il lavoro nel sociale deve trovare una qualificazione economica e culturale maggiore". (Bil/ Dire) 

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