Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Via Ferrarese

"Aree dismesse restino pubbliche": collettivo occupa l'ex caserma Sani

La rete 'D(i)ritti alla città' ha aperto "per 24 ore" i cancelli della ex caserma militare, già oggetto di occupazioni precedenti. Lamentele dei residenti: "Musica per tutta la notte"

"Siamo qui per ribadire che gli spazi pubblici devono rimanere pubblici". Il collettivo -o meglio, la rete di collettivi- D(i)ritti alla città ha occupato in serata la Ex Caserma Sani di via Ferrarese, in Bolognina.

L'ingresso dei militanti nello spazio dismesso è avvenuto al termine di una biciclettata che proprio ieri ha toccato diverse aree ancora in attesa di essere riqualificate, in polemica con l'amministrazione uscente -e, indirettamente anche con quella entrante del Comune di Bologna.

L'occupazione, temporanea, vuole denunciare "la strada della valorizzazione intesa come puro valore monetario" che queste aree dismesse stanno prendendo. Aree che, secondo il collettivo "devono essere destinate ad uso sociale e non svendute sul mercato immobiliare" è la chiosa. "Rimarremo qui dentro 24 ore -si legge ancora in una lunga nota- perché con la nostra azione vogliamo mandare un messaggio diretto e chiaro a tutta la città".

Malumori tra i residenti: "Notte insonne"

Motivazioni politiche a parte, i residenti delle zone attigue alla caserma non hanno nascosto qualche malumore. "Sono 10 ore da quando tutto è iniziato. La musica e il casino procede a tutto volume, anche adesso" si lamenta il signor Giovanni, che abita proprio vicino alla struttura, mentre l'orario segna le 5 e 30 della notte. "Ho chiamato due volte il 112 ma nessuno è intervenuto".

Non è la prima volta che la Caserma Sani viene occupata o presidiata per scopi politici: la prima volta risale al 2013, quando un presidio permanente fu organizzato da Asia-Usb, organizzazione sindacale che si batte per il diritto alla casa. Anni più tardi, nel 2019, furono i militanti dello sgomberando Xm24 a trovare temporaneamente casa negli stabili tra via Ferrarese e via Parri, fino al nuovo sgombero, avvenuto pochi mesi dopo. Fuori dal contesto delle occupazioni a scopo politico, la caserma è stato sovente ritrovo di sbandati e senza fissa dimora, ma anche malviventi e spacciatori, sgomberati più volte dalle forze dell'ordine.

(Foto di repertorio)

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