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Castel Maggiore: a lavoro immigrati irregolari e 4 bambini, blitz nell'azienda "fantasma"

Tutti agli ordini di un "caporale" producevano illecitamente camici e mascherine destinati alle strutture sanitarie

Amara scoperta durante il blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Borgo Panigale e della Stazione di Castel Maggiore, in collaborazione col personale civile dell’AUSL e dell’Ispettorato del Lavoro di Bologna che hanno fatto irruzione in un’azienda a Castel Maggiore che produceva illecitamente DPI, Dispositivi di protezione individuale: camici e mascherine chirurgici destinati alle strutture sanitarie del territorio.

L’azienda “fantasma”, intestata a un prestanome irreperibile, era gestita da un “caporale cinese” che aveva alle dipendenze 21 connazionali, tra cui 8 clandestini e 4 bambini, costretti a vivere e lavorare secondo le condizioni imposte dall’uomo, un cittadino cinese 55enne che ora dovrà rispondere d’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Il "caporale", per controllare i suoi dipendenti, si era impossessato dei passaporti. Riguardo ai locali e alla produzione, sono state riscontrate numerose irregolarità. Gli operanti sono ancora impegnati nella stesura degli illeciti (civili e penali) riscontrarti durante il blitz.

Il 6 luglio scorso, sempre i Carabinieri erano intervenuti in un capannone di via Corticella scoprendo una fabbrica di confezionamento di camici chirurgici senza rispetto delle normative. Anche in quel caso i lavoratori mangiavano e dormivano all'interno dei locali. 

notizia in aggiornamento
 

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