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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Castel San Pietro Terme / Via San Giorgio

Una tonnellata di rame rubato: scoperto covo a Castel San Pietro

In un'abitazione rinvenuta l'ingente partita. Due in manette: avevano fatto incetta di "oro rosso", mettendo a segno decine di furti ai danni di cantieri, abitazioni, cimiteri e tratte ferroviarie. Bottino da decine di migliaia di euro

Nel loro covo, in un’abitazione di via San Giorgio a Castel San Pietro Terme, è stata trovata quasi una tonnellata di rame rubato in cantieri edili, abitazioni, cimiteri e tratte ferroviarie, per un valore totale di quasi 60.000 euro. Così, ingolosito dal sempre più ambito 'oro rosso', sono finiti in manette nella mattinata di ieri 2 pregiudicati rumeni (I.T. 24enne e L.S. 42enne). Le manette sono scattate a conclusione di una lunga attività investigativa svolta dai Carabinieri della Stazione di San Lazzaro di Savena. Per i due l'accusa è di ricettazione in concorso.

DA 4 MESI SULLE LORO TRACCE. I Carabinieri, da circa quattro mesi, erano sulle tracce del 24enne, evaso dagli arresti domiciliari e destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso il 20 aprile scorso dalla Corte d’Appello di Bologna: nell’ottobre 2011, il malvivente si era – infatti - già reso responsabile con altri complici di un furto presso la ditta Almet di Bologna per cui era stato sottoposto al fermo.

I pazienti accertamenti hanno così condotto gli investigatori fino all’abitazione di Castel San Pietro Terme, residenza del secondo sodale e possibile rifugio dell’evaso, notando sospetti movimenti di merce di vario tipo. Alle prime luci dell’alba è così scattato il blitz dell’Arma che, non soltanto ha consentito di identificare e bloccare il malvivente insieme al suo complice, ma ha permesso di recuperare un ingente quantitativo di rame ed attrezzatura edile, risultata proveniente da svariati furti operati nella zona. Gli investigatori hanno infatti accertato che il cablaggio in rame rinvenuto è del tipo utilizzato negli impianti ferroviari, trafugato - probabilmente negli ultimi 5 mesi - da strutture R.F.I. delle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma. Le attrezzature edili provengono - invece - da furti perpetrati negli ultimi 3 mesi in cantieri di San Lazzaro di Savena, Ozzano Emilia e Castel San Pietro Terme.

 

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