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Cadavere tra le macerie: il sospettato resta in carcere, ma fa scena muta

L'indagato non ha risposto alle domande del Gip, mentre si attende l'autopsia sul corpo della donna

E' stato convalidato il fermo di M.C., presunto omicida della ex compagna, la 32enne marocchina Atika Gharib, il cui cadavere è stato trovato tra le macerie di una casolare di Castello d'Argile. Per l'uomo è stata disposta la custodia cautelare nel carcere di Sanremo, dopo il fermo avvenuto proprio in Liguria a bordo di un treno e, secondo gli inquirenti, stava fuggendo in Francia.

L'indagato non ha risposto alle domande del Gip, mentre si attende l'autopsia sul corpo della donna. Oggi, da quanto si apprende, sono inziati gli esami preliminari.

Femminicidio di Castello D'Argile: così è finita la fuga dell'ex compagno

La cattura

Era già sul treno, con almeno tre quarti d'ora di anticipo sulla partenza nella stazione di Imperia, così gli agenti si sono insospettiti e lo hanno controllato, ma già erano state diramate le foto. Si dovrà procedere analizzando gli indizi sull'uomo: gli abiti, eventuali tracce di sangue e dell'incendio che ha devastato il capanno abbandonato. Gli investigatori erano già nelle sue tracce, dal momento che l'uomo aveva preso il cellulare della vittima, seguito negli spostamenti tramite le posizioni delle celle telefoniche che di volta in volta agganciava. 

Il 42enne intanto si è stretto nel più assoluto mutismo. Ancora diversi sono gli interrogativi da dipanare attorno alla vicenda.

Video| Cadavere a Castello D'Argile: le ricerche e i sopralluoghi

 


   


 

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