Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Castello di Serravalle

Allarme Leishmaniosi a Castello di Serravalle: un decesso causato dal virus

Un morto su 13 casi nel bolognese, ma è necessario informare la popolazione: "Dobbiamo capire cosa stanno facendo le autorità sanitarie per fronteggiare questo grave problema sanitario"

Un nome quasi impronunciabile quello di una malattia virale che colpisce prevalentemente i cani, ma che in alcuni casi viene trasmessa agli uomini: è quello che sarebbe successo all'ottantenne di Castello di Serravale deceduto dopo un ricovero a Bazzano, un decesso per cui si sospetta un caso di Leishmaniosi.

COS'E' E COME VIENE TRASMESSA. Causata da 20 specie diverse di protozoi del genere Leishmania e trasmessa dalle punture di almeno una trentina di diverse specie di moscerini flebotomi (mosca della sabbia, sandfly), la leishmaniosi è una malattia talmente diffusa da rappresentare una vera preoccupazione per l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha messo a punto un piano internazionale di sorveglianza per controllarla. La malattia è nota da centinaia di anni, con il nome di malattia di Aleppo, ma è stata descritta nei dettagli solo da Alexander Russel nel 1756. Ospiti della Leishmania sono, oltre agli esseri umani, anche numerosi animali, sia quelli selvatici, in particolare i roditori, che quelli domestici, come ad esempio il cane. Normalmente, gli uomini vengono infettati in seguito al contatto con animali infetti, e quindi la leishmaniosi è principalmente una zoonosi. Tuttavia, è possibile che la mosca responsabile dell’infezione trasmetta la malattia anche direttamente da uomo a uomo. In particolare, la malattia viene trasmessa attraverso il sangue, frequentemente attraverso una siringa condivisa, come nel caso di utilizzatori di droga per via venosa.

NEL 2013 SONO 13 I CASI REGISTRATI NEL DISTRETTO DI BOLOGNA, 12 GUARITI. Nella sola Valsamoggia (come riporta Il Resto del Carlino di Bologna) negli anni passati si registrarono anche due casi di passaggio all’uomo della meno grave versione cutanea. Casi risolti, così come sarebbero fuori pericolo le altre due persone che nelle scorse settimane si sono viste diagnosticare la stessa malattia presso l’ospedale di Bazzano. A fronte dell’allarme suscitato dalla notizia, l’azienda Usl in una nota, ha chiarito che "Sono 13 i casi di Leishmaniosi nell’uomo accertati nel 2013 in tutto il territorio dell’Azienda Usl di Bologna. Per uno di questi, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna ha inviato la notifica di decesso al Dipartimento di Sanità Pubblica. "Si tratta di un caso gravissimo del quale la popolazione deve essere informata - commenta il consigliere comunale di Crespellano Mauro Sorbi sempre nell'articolo del Carlino - in alcuni comuni della Valsamoggia risulterebbero da tempo casi di leishmaniosi viscerale, che avrebbero procurato il decesso di una persona ma anche il ricovero a Bazzano di altri cinque pazienti con questa patologia. Solo a Crespellano sono ufficialmente dichiarati all’anagrafe canina oltre 1600 esemplari e dobbiamo capire cosa stanno facendo le autorità sanitarie per fronteggiare questo grave problema sanitario".

LE DIVERSE FORME DELLA MALATTIA. Negli esseri umani, la leishmaniosi si manifesta sotto quattro forme, con diversi sintomi ma sempre con effetti potenzialmente devastanti:

cutanea: E’ la forma più diffusa e presente, e si manifesta con la produzione di numerose lesioni, anche oltre 200 in un solo malato, sulle parti esposte del corpo, dalle braccia alle gambe fino al viso, lasciando cicatrici permanenti.

cutanea diffusa: simile alla precedente ma con lesioni molto più estese sul corpo. In questa forma, non c’è possibilità di guarigione delle lesioni senza trattamento e in ogni caso c’è una tendenza alla recidività.

mucocutanea: si manifesta sotto forma di lesioni distruttive, anche molto estese, delle mucose del naso, della bocca e della cavità orale. Viene definita anche espundia.

viscerale: è la forma più grave, conosciuta anche come kala azar. Se non trattata, può raggiungere una mortalità praticamente del 100 per cento. Si manifesta con febbri irregolari e improvvise, perdita di peso, ingrossamento del fegato e della milza, anemia.

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