Cronaca

Ubriaco al volante, travolge e uccide 19enne. Condannato a 4 anni di reclusione

Castenaso. La mamma: "Giustizia per me sarebbe riavere indietro mia figlia"  

Quattro anni di reclusione con lo sconto per il rito abbreviato. È questa la pena stabilita dal Gup per il 46 anni bolognese che il 12 novembre scorso investì e uccise la giovanissima Irene Boruzzi, 19 anni appena. Accadde a Castenaso, in via del Frullo. La giovane era la nipote del fondatore di un noto panificio del paese e frequentava l'Istituto Giordano Bruno nel Comune di Budrio. La comunità locale rimase sconvolta dal dramma.

La condanna per l'investitore è per omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza . L'uomo infatti risultò avere un tasso alcolemico nel sangue oltre quattro volte superiore al limite di legge e guidava a velocità sostenuta quando travolse la ragazzina, trascinandola con l'auto per diversi metri.

Secondo il perito dell’accusa e della parte civile, la vittima stava attraversando sulle strisce pedonali, secondo la difesa invece sarebbe stata lontana dalle strisce. Così la ricostruzione del Corriere di Bologna, che aggiunge che secondo due testimoni oculari Irene avesse gli auricolari nelle orecchie e la testa china sul telefonino. Per tale motivo il difensore dell’imputato aveva chiesto l’applicazione del comma 7 dell’articolo 589 bis del codice che punisce l’omicidio stradale ma con l’attenuante della condotta negligente da parte della vittima. Che però non ci fu secondo il giudice tanto che sul luogo del sinistro non sarebbero poi stati rinvenuti nè telefonino nèi auricolari della ragazzina.

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L’imputato si trova ai domiciliari da quella sera e subito dopo l’incidente ha scritto una lettera alla famiglia Boruzzi nella quale avrebbe espresso tutto il suo dolore e l'incancellabile rimorso che lo accompagnerà per tutta la vita.  Sulle pagine de La Repubblica Bologna stamane lo sfogo della mamma della giovane: "Era la mia principessa timida - le parole della donna - Sì, abbiamo avuto giustizia, per quello che si può avere. Anche se la giustizia per me sarebbe riavere indietro mia figlia. Ma questo non è possibile".  

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