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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Castenaso / Via dei Mille

Ex operai in bivacco dentro il cantiere, aggrediscono padrone e lavoratore: due arresti per tentato omicidio

La tragedia sfiorata solo per la chiamata di un cittadino alle forze dell'ordine

Malmenato e legato, con lo scopo di soffocarlo: solo l'arrivo dei carabinieri -allertati da un cittadino- ha evitato il peggio. Due uomini di 35 e 37 anni, entrambi cittadini tunisini, sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio.

I fatti risalgono al 22 luglio scorso: è stato un cittadino a chiamare il 112, per alcuni rumori che provenivano da un cantiere edile in via dei Mille, a Castenaso. Quando sono arrivati -questa la ricostruzione fornita dagli inquirenti- i militari hanno trovato un uomo, poi identificato in un 34enne bolognese, legato mani e piedi intorno al collo, con il filo di ferro, e in stato di incoscienza.

Subito il soggetto viene curato dal 118 e trasportato in ospedale, dal quale uscirà con una prognosi di una decina di giorni. Durante l'intervento sono stati anche identificati quelli che poi saranno gli arrestati per il tentato delitto, il 35enne eil 37enne. In un primo momento infatti i due sono stati sospettati solo di aver rapinato il coetaneo del telefonino, dal momento che lo smartphone dell'uomo era stato rinvenuto nelle tasche di uno dei due.

Trambusto nel cantiere: lui trovato legato e incosciente

Il quadro però emerge solo nei giorni successivi: nel seguito delle indagini, coordinate dalla pm Francesca Rago, l’accusa nei confronti dei due trentenni, grazie agli elementi successivamente raccolti, cambia radicalmente. Il malcapitato aggredito dai due era infatti un lavoratore del cantiere, che la sera del 22 luglio si era recato sul sito insieme al datore di lavoro e titolare dell'impresa esecutrice dei lavori.

Qui i due avrebbero incontrato gli arrestati, questi ultimi visibilmente alterati dall'alcool. I due tunisini oltretutto, erano ex operaio, licenziati da poco dal cantiere, ma che ancora vi gravitavano dal momento che erano senza fissa dimora.

Alla vista di titolare e addetto i due, non conoscendoli, li hanno scambiati per ladri e a quel punto è partita l'aggressione. Il titolare dell'impresa è riuscito a fuggire, non così fortunato è stato l'operaio, catturato dai due coetanei e poi percosso anche con un bastone. Pare inoltre, vi sia stato anche un tentativo di soffocamento, interrotto appunto dall'arrivo della gazzella dell'Arma.

Gli accertamenti però hanno preso qualche giorno di tempo,. I due soggetti sono stati intercettati nel veronese dalla compagnia di San Lazzaro, probabilmente durante un tentativo di allontanarsi per rendersi poi irreperibili. Al momento i due si trovano ristretti nel carcere di Verona, poiché sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del luogo al termine dell’udienza di convalida.

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