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Al Maggiore una cena per dire grazie a tutti gli operatori sanitari: "Un gesto d'amore" | VIDEO

Cucine Popolari e Associazione delle sfogline hanno preparato 40 pasti, consegnati ieri sera al direttore generale dell'Azienda Usl di Bologna

 

Una cena per dire grazie ai medici, infermieri e operatori sanitari. Con amore. Si è svolta ieri sera all'ospedale Maggiore di Bologna la cena di Babette: Cucine Popolari e l'Associazione delle Sfogline bolognesi hanno portato 40 cene in segno di riconoscimento. Ad accoglierli Paolo Bordon, direttore generale dell'Azienda Usl di Bologna, e i direttori di Dipartimenti e Unità Operative dell’ospedale.

La cena di Babette

"Per i medici, gli infermieri, gli operatori socio sanitari, il personale addetto alle pulizie dell'Ospedale Maggiore. Mentre dall'ospedale Maggiore arriva un grido di dolore lacerante: 'Abbiamo cicatrici nell'anima per i troppi morti. Siamo allo stremo, aiutateci a uscirne'; un pezzo di città (per fortuna minoritario) fa finta di nulla. Si gira dall'altra parte. O, peggio, scorazza per la città con la mascherina sotto al naso, o senza, accalcandosi in spazi ristretti. Per sfida o incoscienza. A un anno dall'inizio della pandemia. Con più di 100.000 morti. Un anno drammatico che ha sottoposto i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari a un lavoro massacrante, snervante, sfiancante, totalizzante. In prima linea. Con scienza e coscienza. Dando, di nuovo, prova di una grande generosità, responsabilità, abnegazione, dedizione, senso del dovere. Sono centinaia i medici, gli infermieri che hanno perso la vita nello svolgimento del loro lavoro. Ricordiamocene sempre".

"Cosa fare per fargli sentire il nostro calore, la nostra vicinanza, la nostra riconoscenza, la nostra fierezza di averli come concittadini? Intanto, con un piccolo semplice gesto d'affetto: preparargli, per una sera, una cena di Babette. Una cena fatta con amore: lo stesso che queste persone mettono per curare noi e i nostri cari. Una cena per dirgli Grazie, grazie e ancora grazie!".

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