Centergross: urgente la rotatoria all’ingresso

La Presidente Lucia Gazzotti sollecita l’avanzamento di un’opera non più prorogabile che interessa 16mila persone. Le priorità sono la sicurezza degli automobilisti e la fluidità del traffico in un’area di grande passaggio come l’ingresso principale del Centergross.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

A tutti i candidati alle elezioni abbiamo fatto presente una nostra necessità improcrastinabile: la rotatoria davanti all’ingresso principale del Centergross, in via Saliceto». La Presidente di Centergross, Lucia Gazzotti, torna a sollecitare la realizzazione di un’opera da tempo prevista, e inserita tra quelle accessorie al cosiddetto “passante di mezzo”. «Le nostre priorità sono due – spiega la Presidente –: la sicurezza degli automobilisti, oggi non sufficientemente garantita, e lo snellimento del traffico in un tratto di interesse prioritario per tutta l’area. A causa degli incidenti negli anni hanno perso la vita diverse persone, e molte altre sono rimaste gravemente ferite». L’incrocio di via Saliceto, che dal Centergross porta in direzione di Bologna o del casello autostradale, è uno dei nodi essenziali e al contempo più pericolosi della viabilità provinciale. Il progetto interessa più di 16mila persone: i 6000 lavoratori del più grande centro di distribuzione europeo del pronto moda targato "Made in Italy", i circa 10mila buyer che visitano il polo di Funo e i fornitori. Entro novembre 2016 la Società Autostrade si era impegnata, in base all’Accordo per il potenziamento in sede del sistema autostradale/tangenziale nodo di Bologna, a consegnare la progettazione definitiva delle opere di adduzione e quindi anche di quelle comprese nel cosiddetto “Nodo di Funo”, tra le quali la rotatoria all’ingresso del Centergross. «Ad oggi – conclude la Presidente Gazzotti – quell’impegno non è stato rispettato. Ogni sera migliaia di auto attraversano l’incrocio, creando lunghe colonne di mezzi e rendendo ancora più insicuro il passaggio. Per questo motivo sollecitiamo una tempestiva presa in carico del problema: agli attori politici e istituzionali chiediamo di farsi carico di una questione prioritaria e non più rimandabile».

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