Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Centri antiviolenza donne, spesa approvata 'solo' a maggioranza: la destra si astiene

Strascichi polemici dopo che in Comune Fdi, Lega e Fi non votano a favore. In provincia invece voto compatto a favore. Zaccaria: "Mi aspettavo unanimità"

Dopo il Consiglio metropolitano di Bologna, anche quello comunale approva la spesa e lo schema di accordo quinquennale (2020-2024) per le attività di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne che hanno subito violenza.

Ma se a Palazzo Malvezzi il voto è stato unanime, in Comune l'aula si divide: si sono infatti astenuti i consiglieri di Lega, Fdi e Insieme Bologna mentre a favore hanno votato Pd, Città comune, M5s, Coalizione civica e gruppo misto. L'esito del voto colpisce l'assessora alle Pari opportunità, Susanna Zaccaria.

"Sono stupita, mi aspettavo l'unanimità su un provvedimento che riguarda tutte le donne del nostro territorio- afferma Zaccaria, parlando con la 'Dire'- perché si tratta della più importante azione di contrasto alla violenza che mettiamo in campo nell'area metropolitana. Mi spiace che questi gruppi ne facciano una questione puramente ideologica, perché non sono neanche state mosse contestazioni o obiezioni di alcun genere al provvedimento".

Al contrario, "ringrazio chi invece ha capito l'importanza di rendere strutturali i fondi per le donne che subiscono violenza", aggiunge l'assessora. Quest'ultimo elemento, infatti, "consente alle associazioni di programmare le proprie attività senza dover aspettare anno per anno la conferma dei fondi", sottolinea Zaccaria.

L'accordo coinvolge la Città metropolitana, i sette Distretti socio sanitari per le pari opportunità e i Centri antiviolenza del territorio (Casa delle Donne per non subire violenza, Trama di terre, Mondo donna, Udi, Per le Donne e Sos Donna).

Complessivamente, oltre a servizi di ascolto e consulenza, vengono messi a disposizione 19 posti per la pronta accoglienza (17 tramite la Casa delle donne di Bologna e due con l'associazione Trama di terre di Imola) e 25 posti per l'ospitalità di seconda accoglienza nelle case rifugio (di cui quattro a Imola). Per il Comune di Bologna, i fondi destinati alla Casa delle donne salgono, rispetto all'accordo precedente, da 85.000 a 115.000 euro l'anno. (Pam/ Dire)

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