Centri estivi, boom di domande: il sistema informatico del comune va in tilt

A oggi si stimano 3mila domande già inviate

L'attesa dei centri estivi ha messo a dura prova i sistemi informatici del Comune di Bologna: appena aperto il bando per le iscrizioni, la pioggia di richieste è stata tale provocare qualche black out e spingere l'amministrazione a potenziare il sistema. La procedura è stata aperta venerdì, ieri erano 2.400 le domande arrivate e a stamattina si stimavano 3.000 pratiche.

L'aggiornamento è stato diffuso oggi nel corso della commissione convocata per esaminare la delibera con cui il Comune eroga 900mila euro di contributi ai gestori, costretti ad affrontare maggiori costi per garantire il rispetto delle misure anti-Covid.

"Basta pensare- sottolinea l'assessora alla Scuola, Susanna Zaccaria- che l'anno scorso il rapporto tra educatori e bambini era di uno a 20", mentre ora a seconda delle fasce d'età il rapporto è di uno a cinque, a sette o a dieci. Il costo del personale, formazione compresa, "è quello che incide di più", continua Zaccaria, ma poi ci sono anche le spese per i dispositivi di protezione e per la sanificazione.

Lo stanziamento serve dunque a far sì che "sia l'amministrazione ad accollarsi gli oneri ulteriori- continua Zaccaria- affinché non ricadano sulle famiglie", questo in aggiunta ai contributi dati da Regione e Comune direttamente ai genitori. Ricevendo questi fondi, "i gestori si impegnano a non aumentare le tariffe, in modo che non siano superiori ai 180 euro settimanali", spiega la responsabile Amministrazione e Bilancio dell'area Educazione, Patrizia Stefanelli. I 900mila euro arrivano dalle sanzioni edilizie, come da opportunità fornita dal Cura Italia per finalità strettamente connesse all'emergenza sanitaria.

I contributi ai gestori sono scaglionati in base alle fasce d'eta: 150 euro a iscritto per i tre-sei anni, 96 per i sei-11 e 50 per gli 11-14. Nel merito delle attività oggetto del contributo, la sanificazione resta in capo agli stessi gestori e poi sarà l'amministrazione a effettuare i relativi controlli: "Lo abbiamo sempre in passato e a maggior ragione sarà così in quest'anno particolarmente delicato", afferma Manuela Contoli, responsabile dell'unità Gestione risorse, Acquisti e Affari generali dell'area Educazione.

Intanto, le richieste di iscrizione sono arrivate di corsa. Sabato, in particolare, ci sono stati dei "piccoli black out", riferisce Contoli, tanto che c'è stato il bisogno di procedere con un "upgrade" del sistema di raccolta delle richieste: in quelle ore "abbiamo avuto anche 400 persone che contemporaneamente cercavano di presentare la domanda".

Stamattina erano circa 3.000 le richieste pervenute: la metà degli utenti dello scorso anno, dai tre ai 16 anni. La prima finestra temporale per le iscrizioni si chiuderà il 19, ma sarà possibile iscriversi anche successivamente a fronte di posti disponibili e all'ingresso di nuovi gestori.

Al momento questi sono 29, contro i 25 dello scorso anno, per un totale di 108 spazi (45 in più rispetto all'anno scorso). I gestori però molto probabilmente aumenteranno ulteriormente: è scaduto stamattina il bando bis e sono state presentate dieci domande, che ora l'amministrazione esaminerà. "Se saranno valutate positivamente andranno ad aumentare l'offerta", conclude Contoli. (Pam/ Dire)
 

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