Centri estivi: si parte lunedì, 3600 domande arrivate: "Ma c'è ancora posto"

L'assessora Zaccaria ha spiegato la situazione nel corso del Question Time

Al Comune di Bologna sono arrivate 3.600 domande per i centri estivi in partenza lunedì 22: un numero dunque ben lontano dal tutto esaurito. In ogni caso, la giunta si dice pronta a mettere a disposizione altri posti nel caso si rivelasse necessario nelle prossime settimane, visto che il bando rimane aperto per le 'finestre' successive.

"Il numero delle iscrizioni è alta, ma ci sono ancora molti posti disponibili, si tratta di capire se questi posti in altri centri possono soddisfare i bisogni delle famiglie", dice l'assessore comunale all'Istruzione Susanna Zaccaria.

"Sono molto contenta per la risposta che c'è stata- prosegue l'assessore intervenendo oggi al question time di Palazzo D'Accursio- ma facciamo fatica dire che è un boom perché l'anno scorso di domande ce n'erano 6.000. Di posti disponibili ce ne sono ancora molti". Era stata la stessa Zaccaria, presentando il bando per i centri estivi qualche giorno fa accanto al sindaco Virginio Merola, a esprimere qualche dubbio su una eventuale corsa al posto nella complicata estate post-covid.

Di disponibilità infatti ce n'è ancora, "soprattutto nella fascia sei-11 anni, meno nella fascia tre-sei anni". E la "prossima settimana diventa decisiva per riorientare e redistribuire le richieste, perché alcuni centri estivi hanno esuberi e altri hanno posto".

Zaccaria, rispondendo in aula al civico Gianmarco De Biase, ridimensiona anche il presunto crash del sito del Comune all'apertura delle iscrizioni. "Il sito non è affatto andato un tilt, in soli 20 minuti i tecnici hanno aumentato la sua capacità. Il primo giorno abbiamo avuto 2.400 domande e mi risulta che tutti quelli che hanno provato ad iscriversi ci sono riusciti".

Quanto alla semplificazione delle incombenze burocratiche per permettere ai gestori di accreditarsi, un tema sollevato ieri anche dalla consigliera regionale di Forza Italia Valentina Castaldini, le "procedure sono state già semplificate, ma vengono richiesti requisiti essenziali per salvaguardare la qualità dei servizi", sottolinea l'assessore.

Ma su questo punto insiste ancora De Biase, parzialmente soddisfatto delle spiegazioni dell'assessore: "C'è la necessità -insiste- di aprire nuovamente il bando per dare la possibilità a gestori privati di convenzionarsi con il Comune". (Bil/ Dire)

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