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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Riapertura centri estivi, personale e sindacati in agitazione: "Non c'è accordo sul salario"

Cgil e Uil provano a risolvere i problemi attorno all'imminente riapertura, mentre una parte del personale farà sciopero: "Pochi educatori e senza l'extra in busta paga"

Cgil e Uil provano ancora a risolvere i problemi sull'imminente apertura dei centri estivi per bimbi da zero a tre anni, mentre una parte del personale farà sciopero, dopo l'assemblea con Adi, Sgb e Cobas.

Se però dal Comune non arrivassero aperture sull'accordo economico per l'attività delle educatrici a luglio e le garanzie di lavoro sicuro, le due sigle potrebbero organizzare anche solo iniziative per dare voce e visibilità al malcontento del personale, come as esempio "salire" a Palazzo d'Accursio e irrompere in Consiglio comunale.

Il 15 giugno, i dipendenti delle cooperative che hanno in gestione in appalto i servizi educativi del Comune erano già scesi in piazza contro Palazzo D'Accursio, che aveva indicato, visto il versamento di parte dello stipendio di marzo (a lockdown iniziato), la "conversione" di quei soldi in ore di lavoro, in vista dell'imminente apertura.

L'accordo economico proposto dal Comune a febbraio, prima del lockdown, era stato bocciato infatti dal personale e ora c'è pochissimo tempo per trovare la quadra. In pratica, per le insegnanti delle materne, si profila la possibilità di impiego estivo senza l'extra in busta paga e ieri Cgil e Uil hanno sottoposto al Comune "le molteplici criticità" emerse dall'assemblea di venerdì scorso. In primis la sicurezza, chiedendo di migliorare il rapporto di un educatore ogni cinque bimbi. E l'amministrazione ha risposto che, essendoci confermate iscrizioni per 493 bambini, con 414 educatrici più 30 figure di sostegno (e 324 collaboratori da suddividere nei 38 nidi aperti d'estate), sulla carta il rapporto tra utenti e lavoratori migliora, ma "nella realtà molte incertezze e dubbi restano", ribattono Cgil e Uil.

Dal conteggio del personale, segnalano i due sindacati, "mancano innanzitutto coloro che a vario titolo fruiranno dei congedi, aspettative, eccetera; il progetto pedagogico rimane fumoso se si considera che i bambini, assenti da mesi, faranno fatica a riconoscere le figure di riferimento ed i collaboratori sono stati snaturati dal ruolo di sostegno alle educatrici con un aumento dei carichi di lavoro". Il Comune ha garantito l'approvvigionamento costante di mascherine chirurgiche "da usare in caso di adeguato distanziamento fisico e prodotti disinfettanti; considerando poi l'attività svolta dal personale che presuppone il contatto ravvicinato, promiscuo e reiterato con i bambini, sarà garantita ogni giorno una mascherina tipo Ffp2 ad ogni operatore". Se ne riparlerà ancora nel comitato per la sicurezza tra Comune e rappresentanti per la salute dei lavoratori (Rls). E ci sarà anche uno specifico tavolo sul monte-ore collaboratori. Niente accordo invece sugli incentivi e dunque "decideremo insieme a tutte le lavoratrici ed i lavoratori, le iniziative da intraprendere sui temi economici", concludono Cgil e Uil. (dire)

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