Cronaca Centro Storico

C'è lo sciopero, rifiuti non raccolti in centro. Battistini: "Discarica all'aperto, non possiamo rassegnarci"

Hera assicura che "tutti i mancati servizi saranno recuperati e la situazione rientrerà alla normalità"

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A causa di uno sciopero, la notte tra il 29 e il 30 giugno i sacchetti della differenziata, carta e plastica, sono rimasti davanti ai portoni.

Diverse le segnalazioni a Bologna Today da parte dei residenti: "A causa dello sciopero nazionale dei lavoratori con contratto di settore elettrico, gas acqua e igiene ambientale proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Confederali di categoria e articolato su tutta la giornata di oggi - fa sapere Hera - nella tarda serata di ieri e nella giornata di oggi si sono verificati dei disservizi legati alla mancata raccolta dei rifiuti. Hera si scusa per il disagio e assicura che al termine dello sciopero ed entro stanotte tutti i mancati servizi saranno recuperati e la situazione rientrerà alla normalità".

"Al di là del triste vedere, con questo caldo vi sono anche tutti gli aspetti sanitari da considerare"

"La tassa sui rifiuti a Bologna è davvero cara e proprio per questo ci si aspetta da un'azienda come Hera che certi disservizi non avvengano in città - scrive in una nota la capogruppo leghista in comune, Franceswca Scarano -  Nessuno mette in discussione il diritto dello sciopero ma nessuno può altrettanto mettere in discussione che lasciare oltre 24 ore sacchi di rifiuti sotto i portici e nei pressi dei portoni di casa sia un bel vedere. Le scuse di Hera non possono essere accolte e l'amministrazione dovrebbe assolutamente riorganizzare il servizio di raccolta dei rifiuti nel centro storico della città così come dovrebbero essere rivisti gli orari di raccolta. Al di là comunque del triste vedere, con questo caldo vi sono anche tutti gli aspetti sanitari da considerare perchè spesso nei sacchi della plastica ci sono gli involucri dei cibi che attirano animali ed insetti.

"Non possiamo rassegnarci a vivere in una discarica all'aperto. In qualsiasi paese civile del nord Europa la differenziata si fa a valle, non sulle spalle dei cittadini". Scrive Fabio Battistini, candidato sindaco di Bologna, su Facebook. "Può una società civile ritenere accettabile una simile modalità di raccolta? Che immagine diamo ai turisti che visitano Bologna? E poi ci meravigliamo se viene bocciata la candidatura Unesco dei portici se sono tenuti in questo stato?". Per il civico, "è inconcepibile non saper trovare forme di raccolta più consona e rispettose del decoro del bene pubblico. Non dobbiamo inventarci nulla, semplicemente è sufficiente osservare e scegliere da chi ha già fatto meglio, in tutti i campi". Per Battistini "dobbiamo combattere la rassegnazione ed essere convinti che possiamo veramente cambiare il nostro Paese, partendo dalla nostra città. Bologna merita di più".

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