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Cronaca

DG Sant'Orsola: "Preoccupano varianti e aperture, ci aspettiamo un aumento dei ricoveri"

Per la direttrice generale Chiara Gibertoni, restrizioni e vaccinazione sono l'unico deterrente

"Insieme alla presenza delle varianti, di cui non si conosce in maniera sicura il grado di maggior infettività, una apertura della zona gialla dà preoccupazione. Credo che i segnali siano confermati ogni giorno".

La Direttrice Generale del Policlinico Sant'Orsola, Chiara Gibertoni, ha fatto il punto questa mattina insieme ai cronisti sulle varianti e le previsioni su contagi e campagna vaccinale: "L'andamento dei casi non segue più una traiettoria prevedibile, c'erano già le avvisaglie perchè la curva in discesa si era arrestata".

Le parole di Gibertoni seguono quelle del presidente Stefano Bonaccini che ha riaffermato la necessità di prolungare il divieto di spostamento tra regioni: "Le varianti stano circolando - ha detto questa mattina - stiamo attenti, il quadro cambia rapidamente e bisogna affrontare le questioni in maniera molto seria, non emotiva". 

Non si vede ancora l'effetto della zona gialla, scattata il primo febbraio, ma, secondo Gibertoni: "Ora è necessario capire l'effetto della protezione del vaccino - e in merito al cluster alla gastroenterologia del Sant'Orsola, venuto alla luce a fine gennaio, conferma - i soggetti vaccinati non si sono ammalati, è uno spiraglio positivo"  quindi "l'impegno è massimo per cercare di utilizzare in termini di tempo e numero le dosi. di vaccino, ma siamo solo all'inizio".

"Il tema della limitazione della mobilità, accanto alla vaccinazione, è sicuramente un'arma efficace nel decapitare un incremento dei casi

Anche per la Direttrice Generale del Policlinico le misure restrittive rappresentano l'unico deterrente: "Il tema della limitazione della mobilità, accanto alla vaccinazione, è sicuramente un'arma efficace nel decapitare un incremento dei casi". 

Per ottenere il sequenziamento delle varianti occorrono diversi giorni: "Non abbiamo ancora avuto dalla Regione l'esito finale - ma - i pre test confermano la circolazione delle varianti". 

Per quanto riguarda i ricoveri "siamo in equilibrio, non si riducono e non abbiamo visto un innalzamento - tuttavia - ce lo aspettiamo per i primi di marzo", conclude. 

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