L'addio a Chiara Gualzetti, in tanti ai funerali della 15enne di Monteveglio

Tanta commozione per la 15enne uccisa. Oggi si sono svolti i funerali alla Chiesa parrocchiale Santa Maria di Monteveglio: in tantissimi attorno alla famiglia

Tutto l'affetto possibile, dell'intera comunità e non solo, per dare l'ultimo saluto Chiara Gualzetti. I funerali della ragazzina, uccisa a 15 anni lo scorso 27 giugno da un amico, si sono svolti presso la Chiesa parrocchiale Santa Maria di Monteveglio questo pomeriggio, mercoledì 7 luglio 2021. Attorno a mamma e papà Vincenzo(che ha stretto la mano ai Carabinieri presenti in segno di gratitudine) tantissime persone e una grande commozione. Una bara bianca e dei i fiori dello stesso colore per portarla verso l'altare, dove sono arrivate le preghiere di tutti e "l'eterno riposo" recitato da Don Ubaldo Beghelli. Ieri, all'uscita della camera ardente, il padre di Chiara aveva fatto un appello affinchè la giovanissima vittima di femminicidio non fosse dimenticata e oggi, di fronte alla folla raccolta intorno a lei, questo sembra davvero impossibile. 

L'Arcivescovo Card. Matteo Zuppi ha scritto un messaggio per il funerale di Chiara celebrato oggi a Monteveglio letto dal parroco don Ubaldo Beghelli: "Carissimi Giusy e Vincenzo e carissimi familiari tutti (ed oggi lo siamo davvero tutti), carissimo don Ubaldo, che in queste settimane “da impazzire” sei stato un papà e un nonno pieno di tanta fede anche se pieno di incredulo dolore, vorrei dirvi che sono con voi in questo ultimo saluto a Chiara. Desidero, se possibile, incontrarvi tra qualche tempo, quando forse misureremo l’assenza con più sofferenza, per potere riflettere assieme, pregare, abbracciarci e scegliere di contrastare ogni violenza con l’amore. “Dio non ha creato la morte”, abbiamo ascoltato. Non la vuole, mai, per nessuno, nemmeno per Caino. Dio è un Dio di vita. Vuole la vita, ci insegna ad amarla, ci insegna a vivere perché ci insegna ad amare e ci ama. E la vita da questo viene e questo cerca. Dio la vuole piena e senza fine - cioè eterna - proprio perché sa che la vita vuole vita. Per questo Gesù da onnipotente si è fatto vulnerabile per aiutarci a capire qual è la sua e nostra vera forza: l’amore. Gesù dona consapevolmente la sua vita a chi lo uccide, perché nella nostra croce tutti possiamo aggrapparci alla sua croce, perché nella nostra sofferenza possiamo sentire vicina la sua sofferenza, perché nel buio e nella disperazione non ci sentiamo abbandonati.

Vorrei dirvi, carissimi, che in questi giorni ho pregato tanto con Chiara e per lei, per voi e con voi e ho chiesto al Signore che la luce della fede illumini un buio altrimenti inaccettabile e insostenibile. Sentiamo rimbombare dentro il nostro cuore la povera voce di una mamma e di un papà che attendono invano, che urlano il nome di Chiara, cercandola. Ecco, ho pensato che era proprio così la preghiera di Maria sotto la croce, anche lei con il cuore spezzato. “Non temere, soltanto abbi fede!” ci invita con dolcezza Gesù, prendendo per mano la piccola. Papà Vincenzo ha detto che Chiara è morta piena di amore, fidandosi, perché dava amore e affetto a tutti e lo ha fatto fino alla fine. Non smetterà di farlo. L’amore di Gesù ha vinto la morte e accende di vita le stelle del cielo. Sono in alto e ci aiutano ad alzare lo sguardo, a camminare, a sentire vicina la loro luce che ci raggiunge e ci entra nel cuore. La luce di Dio accende la stella luminosissima di Chiara e nel cielo la contempleremo perché anche noi possiamo uscire “a riveder le stelle” dopo questa notte terribile. Nella mia prima parrocchia c’era una lapide in latino che diceva: “Tu che lanci le tue preghiere come frecce verso il cielo, sappi che saranno sempre ascoltate”. Ecco, oggi siamo noi a lanciare con l’arco del cuore la nostra preghiera per Chiara e il Signore la prende per mano e la solleva con tenerezza accanto a sé, nella casa dell’amore pieno, che non finisce". 

Omicidio Chiara Gualzetti, l'autopsia conferma la dinamica

Intanto le indagini sull'omicidio della giovane proseguono e resta al carcere minorile del Pratello il 16enne reo confesso del delitto della 15enne. Il Gip ha convalidato il carcere  e si preparano le strategie legali in vista del processo al giovane. Entrambe le parti (la famiglia della vittima difesa dall'avvocato Giovanni Annunziata, il ragazzo assistito da Tanja Fonzari) vogliano vederci chiaro sull'aspetto psichiatrico del giovane. Andrà fatta piena luce infatti, su quelle "voci" che il 16enne ha sostenuto di sentire a partire dai 12 anni, le stesse che - a dire del minore - gli avrebbero intimato di uccidere Chiara.

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