Cronaca Santo Stefano / Via dell'Osservanza

Chiesa dell'Osservanza senza fondi, chiusa e inagibile da due anni: ieri l'incontro in Prefettura

"Restituire ai cittadini e ai fedeli il monumento", questo l'esito dell'incontro sul restauro del complesso sui colli di Bologna. Nel frattempo domenica l'iniziativa "Solidarietà a Tavola": l'intero ricavato andrà alla ristrutturazione

Senza soldi i lavori di restauro non possono partire e così la chiesa dell'Osservanza, costruzione avviata niente meno che da Napoleone, è chiusa e inagibile da due anni. Impossibile riaprirla nello stato in cui si trova, spiega il Rettore padre Arduino Gianaroli all'Agenzia Dire: a parte la facciata che va rifatta, la cosa più urgente a cui mettere mano è la sottofondazione delle colonne giganti che la reggono.

L'INCONTRO. Un incontro in Prefettura a Bologna ieri, voluto proprio dal prefetto Angelo Tranfaglia per fare il punto sui lavori necessari per la riapertura della chiesa del complesso dell'Osservanza. All'incontro hanno partecipato padre Onofrio, il direttore regionale per i Beni culturali, i rappresentanti della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici perle province di Bologna Modena e Reggio Emilia, oltre ad esponenti economici-imprenditoriali della città, che, si legge in una nota, "si erano dichiarate disponibili a concorrere a sostenere la realizzazione delle opere necessarie per la riapertura della chiesa".

La Direzione per i Beni Culturali ha riferito sugli esiti di uno studio preliminare che ha individuato gli interventi di recupero e i costi. Sembra ci sia la disponibilità di massima ad intervenire al sostegno del progetto di restauro e conclude la nota - i presenti hanno espresso la propria fiducia e soddisfazione per l'avvio di un percorso che potrebbe consentire entro il prossimo anno di restituire ai cittadini e ai fedeli il monumento. Intanto, San Paolo in Monte (questo il nome della chiesa) rimane chiusa, piena di transenne (che recano la targa "Ministero dei beni culturali") e di calcinacci alla base delle colonne, intorno a cui sono stati montati rinforzi in ferro.

I LAVORI E I FONDI NECESSARI. I tecnici hanno scoperto che sotto le colonne non ci sono le fondamenta del convento originario, su cui si regge il resto del complesso. La scoperta, spiega padre Gianaroli, è stata fatta durante lo studio della struttura dopo i primi segni di cedimento: le lastre di marmo tra una colonna e l'altra, infatti, avevano cominciato ad abbassarsi e incuinearsi. Scavando in profondità sotto il pavimento della chiesa in alcuni punti strategici, ha scoperto che le fondamenta sotto queste enormi colonne di marmo non ci sono.

L'accordo per i lavori era stato raggiunto già all'inizio dell'anno: dei 250.000 euro necessari, le Fondazioni Dal Monte e Carisbo si erano fatte avanti per mettere 50.000 euro a testa e la Sopraintendenza di Bologna, per bocca della direttrice Carla Di Francesco, si era impegnata a trovare gli altri 150.000 euro necessari. Al momento sono arrivati solo i fondi della Dal Monte; gli altri tardano.

SOLIDARIETA' A TAVOLA. In attesa della burocrazia e dei denari, l'appuntamento è per questa domenica al circolo Arci Calari di via Adolfo De Carolis a partire dalle 12.30: oltre al cibo -bolognese, pugliese e calabrese- l'evento vedrà la partecipazione di Eraldo Turra dei Gemelli Ruggeri in qualità di "Maestro di forchetta" nonchè menestrello e intrattenitore, che passerà di tavola in tavola per allietare i commensali. L'evento è stato presentato alla Chiesa dell'Osservanza dal presidente dell'associazione "Corri con noi", Gerardo Astorino e dallo stesso Turra. Il contributo è libero (a partire da 18 euro), ma per i bambini sotto i 10 anni l'ingresso è gratis e per i ragazzi tra i 10 e i 18 si paga 10 euro. "Quello che potremo raccogliere è una goccia nell'oceano, ma vorremmo lanciare un segnale e richiamare un po' di attenzione sulla Chiesa dell'Osservanza- spiega Astorino, che oltre a essere podista è medico di Medicina d'urgenza dell'ospedale Maggiore e sarà uno dei cuochi del 'banchetto' di domenica - veniamo a correre spesso su per la salita del muro del pianto e ogni anno, a settembre, facciamo la maratona dell'Osservanza. Insomma, qui siamo di casa e ci dispiace che la chiesa sia chiusa". L'organizzazione del pranzo è a spese dell'associazione "Corri con noi" e tutte le quote saranno devolute alla chiesa, spiega Astorino. Entusiasta dell'iniziativa padre Gianaroli, che domenica sarà presente: "Speriamo che anche questo pranzo aiuti a sbloccare la situazione. I lavori, se i fondi arrivano, non dovrebbero essere lunghi", dice padre Gianaroli.  La speranza di padre Gianaroli è che "finalmente qualcosa si muova" e che i lavori possano partire in fretta, a maggior ragione visto che tra 10 giorni al convento si celebra la 32esima edizione delle "Giornate dell'Osservanza", in cui si ricorderà Napoleone che avviò la costruzione del complesso.

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