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Blitz dei NO Tav in Val di Susa: fra gli attivisti arrestati anche due bolognesi

Petardi e pietre contro il cantiere per la linea Torino-Lione: otto i giovani fermati dalla Polizia, tra loro un minorenne e due attivisti bolognesi

Sassi e petardi contro il cantiere della Tav di Chiomonte, in Val di Susa: questa notte il blitz degli attivisti che si oppongono alla costruzione della linea Torino-Lione e arresti da parte della Polizia: otto in manette, due dei quali bolognesi. L'attacco arriva dopo una tre giorni di iniziative organizzata dal Movimento NO TAV che è stato chiamato "Seminiamo Resistenza".

Secondo gli inquirenti, i quattro studenti universitari torinesi, un attivista del centro sociale Askatasuna e due No-Tav bolognesi rinchiusi nel carcere Lorusso Cutugno di Torino apparterrebbero all'area autonoma. Tra gli arrestati anche un 17enne, ora al carcere minorile. A volto coperto, e vestiti di nero hanno chiuso con catene e lucchetti due ingressi della recinzione, mettendo in atto la loro azione di protesta contro i lavori dell'alta velocità Torino - Lione, ma sono stati fermati dalle forze dell'ordine. 

Ieri sera, gli attivisti si sono ritrovatri davanti al carcere "per far sentire la propria vicinanza a tutti i notav rinchiusi da questa notte e agli altri ragazzi arrestati nei giorni scorsi. Ogni volta un presidio davanti ad un’istituzione totale come è il carcere fa montare la rabbia e sapere che ci sono persone che conosciamo bene dentro, è ancora più difficile. Giovani che lottano per la libertà di  tutti, con generosità e coraggio difendono una Valle e dei valori, come l’antirazzismo e l’antifascismo, in prima persona, mettendo la paura in un angolo, mettendosi in gioco in prima persona. Per questo sono lì. Ed oggi lo abbiamo detto forte, prima con un piccolo corteo fino alle recinzioni del carcere e poi in presidio tra fuochi di libertà e bandiere al vento. Abbiamo imparato una cosa in questi anni: la resistenza si fa un passo alla volta, con impegno e dedizione, e senza paura, perché tra le nostre montagne non è più di casa da molto tempo. A Cecca, Donato, Luca, Damiano, Mattia, Nicola, Francesca, Jacopo, Gianluca, Pierpaolo, Alex, Valeria, Checco, Carlo,  Liberi Tutti, avanti notav!", si legge nella nota. 


 


 

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