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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Chiusura ponte Da Vinci a Sasso Marconi, i sindaci: "Stabilità sempre più fragile, disagi cittadini e imprese"

Dopo una prima chiusura al traffico, il 10 marzo scorso vietato anche ai pedoni

Sindaci dei Comuni delle Valli del Reno e del Setta preoccupati per l’impatto sulla viabilità del nodo viario di Sasso Marconi, dovuto alla chiusura totale del Ponte sul fiume Reno in corrispondenza del km 0+000 – km 0+170 della SP325 “Val di Setta e Val di Bisenzio”, e i conseguenti disagi causati ai cittadini e alle imprese dei territori.

Il primi cittadini Roberto Parmeggiani, Sasso Marconi, Valentina Cuppi, Marzabotto, Bruno  Pasquini, Monzuno, Maurizio Fabbri, Castiglione dei Pepoli, Alessandro Santoni, San benedetto Val di Sambro, 
Giuseppe Argentieri, Vergato, Giuseppe Nanni, Alto Reno Terme, Maria Elisabetta Tanari, Gaggio Montano, 
Marco Aldrovandi, Castel di Casio e Franco Rubini, Grizzana Morandi, in una lettera alla Prefetta di Bologna, alla Regione Emilia-Romagna e alla Città metropolitana fanno richiesta agli organi e alle istituzioni competenti "di vigilare e impegnarsi affinché si possa trovare una soluzione definitiva in tempi brevi, garantendo così a chi nei
nostri comuni, abita, studia, lavora o anche solo transita, una viabilità più efficace e sicura e al contempo non ostacolare la ripartenza delle attività economiche (produttive, commerciale e turistiche) così necessaria quando avremo superato il periodo emergenziale in atto". 

Dopo una prima chiusura al traffico, il 10 marzo scorso si è proceduto a vietare il transito anche ai pedoni della SP 325 "di Val Setta e Val di Bisenzio", nel comune di Sasso Marconi, interessata da lavori ai pilastri del ponte “Leonardo Da Vinci” sul Reno "a causa dell’ulteriore aggravamento delle lesioni rilevate durante le prime fasi dei lavori". 

I lavori erano iniziati il 10 febbraio con termine il 13 marzo, dopo un periodo di chiusura parziale della circolazione, lo stop totale al traffico a partire dal 10 febbraio si era reso necessario a causa di un forte peggioramento delle condizioni della pila 15 del ponte sulla quale si stava lavorando con un intervento di ripristino e consolidamento.
Durante l'esecuzione dei lavori che erano in corso da alcuni giorni erano state riscontrate ampie lesioni sulla carreggiata superiore, nonché il degrado dei calcestruzzi con scopertura delle armature metalliche. Dopo la chiusura improvvisa del 10 febbraio, il caso era arrivato in Regione a causa del mancato preavviso, lamentata dal sindaco di Sasso Marconi con  "l'impossibilità di un confronto preliminare su un provvedimento così impattante per la viabilità di tutta la vallata del Reno".

"Divieto di transito totale,  segno di una stabilità sempre più fragile, che potrebbe portare a conseguenze molto gravi, anche in considerazione del fatto che sotto il Ponte passa la linea ferroviaria Porretta- Bologna, un acquedotto nonché un metanodotto"

La preoccupazione dei sindaci si è aggravata ulteriormente "per il fatto che, in data 09/03/2021, a seguito di un
sopralluogo congiunto tra tecnici della Citta Metropolitana di Bologna e Anas, riscontrato l’evolversi dello stato di ammaloramento di una sezione del Ponte, ne sia stato disposto il divieto di transito totale, estendendolo anche ai mezzi di soccorso e ai pedoni, segno di una stabilità sempre più fragile, che potrebbe portare a conseguenze molto gravi, anche in considerazione del fatto che sotto il Ponte passa la linea ferroviaria Porretta- Bologna, un acquedotto nonché un metanodotto".

"Chiusura ponte Sasso Marconi, viviamo un incubo" 

I primi cittadini sottolineano che "la mancata fruibilità della suddetta infrastruttura, nodale per l’accessibilità dell’Appennino Bolognese, si aggiunge alle diverse altre situazioni di disagio che insistono sui nostri territori, già messi duramente alla prova dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria. Solo per citarne alcune, la frana in località Gardeletta che dal 2019 ho interrotto il tracciato della stessa SP 325, le periodiche chiusure del tratto di Panoramica dell’Autostrada, i continui ritardi sulla linea ferroviaria Porretta-Bologna e le future difficoltà derivanti dai lavori sulla linea Prato-Bologna".

Quindi "in vista del passaggio di competenza sul Ponte in oggetto, da Città Metropolitana ad Anas - 
il 15 marzo -  e in attesa di conoscere il cronoprogramma degli interventi - chiedono - agli organi e alle istituzioni competenti, di vigilare e impegnarsi affinché si possa trovare una soluzione definitiva in tempi brevi, alla sopra citata grave situazione, garantendo così a chi nei nostri comuni, abita, studia, lavora o anche solo transita, una viabilità più efficace e sicura e al contempo non ostacolare la ripartenza delle attività economiche (produttive, commerciale e turistiche) così necessaria quando avremo superato il periodo emergenziale in atto". 

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