Ipotesi chiusura di Piazza Verdi e Aldrovandi, la Sinistra universitaria si ribella

"Chiudere le piazze danneggia i giovani della città e non ci aiuta a combattere il virus". Una doccia gelata per l'assessore Aitini, che in passato è stato a lungo esponente proprio di Sinistra universitaria

La Sinistra universitaria di Bologna si ribella all'ipotesi del Comune di limitare l'accesso ad alcune piazze della città, come piazza Verdi o piazza Aldrovandi, sul modello già applicato in questi mesi per piazza San Francesco: "Chiudere le piazze danneggia i giovani della città e non ci aiuta a combattere il virus".

E chiede alla Giunta Merola di "ripensare questo tipo di interventi". Di fatto una doccia gelata per l'assessore alla Sicurezza, Alberto Aitini, che in passato è stato a lungo esponente proprio di Sinistra universitaria (sedendo anche nel Cda d'Ateneo come rappresentante degli studenti) e che proprio oggi ha confermato la possibilita' di chiudere altre piazza, parlando di "ipotesi concreta". Ma Sinistra universitaria non approva. "Come creare assembramenti nelle citta'? Chiudendo le piazze - attacca l'associazione- apprendiamo che l'amministrazione locale rimane dell'idea che limitare l'accesso alle piazze della citta' possa essere la soluzione per evitare la congestione di persone e ridurre gli assembramenti". Sinistra universitaria si chiede "se soluzioni di questo tipo, praticate anche in tempi pre-covid, siano davvero utili alla lotta virus. Facciamo difficolta' a comprendere come, limitando l'accesso a uno spazio ampio come una piazza, si possa risolvere il problema degli assembramenti serali. Soluzioni come queste, che mostrano il pugno duro, accontentano i giornali ma non si traducono in risposte effettive per la citta'".

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Gli esponenti di Sinistra universitaria a Bologna si dicono "convinti che non possiamo permetterci passi indietro nella lotta al virus. L'uso corretto delle mascherine e' necessario e inderogabile e per chi non rispetta queste norme sono gia' previste delle sanzioni. Ma cio' non ha nulla a che fare con gli spazi aperti delle piazze". Per questo, l'associazione studentesca chiede alla Giunta comunale di "ripensare questo tipo di interventi. Chiediamo di ampliare in modo ordinato gli spazi di socialita', non di limitare indistintamente l'accesso ad un luogo spostando altrove gli assembramenti, magari li' dove meno sono vistosi. Chiudere le piazze danneggia i giovani della citta', non ci aiuta a combattere il virus", afferma Sinistra universitaria.

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