Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Ciclabile di Saragozza: "Gli incidenti sono diminuiti, ecco i dati"

L'assessore alla mobilità Mazzanti replica a Fratelli D'Italia, che nei giorni scorsi aveva paventato rischi per i ciclisti, dopo un incidente nel quale un bus aveva urtato una bicicletta

La pista ciclabile in via Saragozza "è sicura" e da quando è stata realizzata "gli incidenti sono diminuiti". Lo afferma l'assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti, rispondendo oggi in Consiglio alle interrogazioni di Pd, Lega e Fratelli d'Italia.

La polemica sulla nuova pista ciclabile in Saragozza ha ripreso fuoco dopo l'incidente dell'altro giorno che ha coinvolto una signora di 59 anni, investita da un autobus, ricoverata ancora in gravi condizioni.

"Il trend di incidentalità è in riduzione rispetto al periodo precedente all'attuazione della nuova pista, quindi prima del giugno 2020", spiega Mazzanti. Che snocciola numeri: 17 incidenti nel 2017, di cui quattro biciclette; 16 nel 2018, di cui due bici; 13 nel 2019, di cui tre bici; cinque nel 2020, di cui due bici; uno nel 2021. Sul fronte dei controlli, invece, in via Saragozza vengono fatti dai vigili in borghese contro le bici sotto il portico e con lo Scout contro la sosta selvaggia.

"Dal giugno 2020 al 31 agosto 2021 sono state comminate 2.339 sanzioni per problemi di sosta", spiega Mazzanti. Più in generale, afferma l'assessore, "non sono emersi ad oggi particolari problemi di sicurezza sui nuovi assetti stradali" realizzati a seguito della pandemia. Le nuove piste ciclabili, non separate ma in sede stradale, come quella appunto di via Saragozza, sono "conformi alle nuove tipologie previste dal Codice della strada- spiega ancora Mazzanti- la condivisione dello spazio stradale garantisce meno conflitti, nel rispetto delle regole".

Queste corsie per le bici, segnala l'assessore, "si stanno utilizzando con successo anche in altre città", tra l'altro con "incentivi da parte del Governo per realizzarle e per incrementare l'uso delle biciclette". Le piste ciclabili in sede separata, invece, "hanno punti di conflitto maggiori nelle intersezioni rispetto ai tratti interni alla carreggiata, hanno più impatti sulla sosta e più conflitti coi pedoni", afferma Mazzanti. Difende la ciclabile di via Saragozza anche il Pd.

"Abbiamo fatto la scelta giusta- rivendica il consigliere Andrea Colombno- la corsia obbliga auto e moto a tenere conto e a essere più rispettosi degli utenti deboli. Tutti i numeri provano che, al di là della percezione e delle polemiche strumentali, gli incidenti sono diminuiti e non aumentati. Il problema sono i comportamenti, come la sosta selvaggia sulle piste ciclabili.

E il Comune su questo può fare di più". Per il capogruppo dem, Roberto Fattori, "le piste ciclabili sono come le strisce pedonali: servono a tutelare gli utenti deboli. E quando un pedone viene investito, nessuno si sogna di dire che vanno eliminate le strisce pedonali perchè insicure". Contrario il centrodestra. "Ci sono molte perplessità sulla sicurezza di questa pista ciclabile- afferma la capogruppo della Lega, Francesca Scarano- va modificata e non difesa a spada tratta". Per il numero Fdi, Francesco Sassone, "sono gli stessi residenti della zona che definiscono pericolosa quella pista ciclabile. O va messa in sicurezza o va tolta".(DIRE)

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