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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Via Saliceto

Nuove ciclabili al Navile, Ara: "Così evitiamo bici contromano e sotto i portici"

Il presidente del Navile ribatte alle critiche dei cittadini: "Al primo posto la sicurezza. I lavori non sono ancora finiti"

E' attraverso una foto che testimonia "la vivacità della Bolognina" che il presidente del Navile Daniele Ara spiega i lavori (in fase di conclusione) che hanno interessato l'asse Passarotti-Ferrarese-Corticella e risponde alle critiche mosse da alcuni cittadini (anche attraverso una segnalazione su BolognaToday) sulla pista ciclabile nata in via Saliceto. 

"Come si può notare dal simpatico cartello affisso, una delle problematiche da tempo portate in quartiere era quello del passaggio di biciclette sotto al portico - spiega Ara - abitudine che infastidiva ragionevolmente i commercianti - ecco perchè dunque si sono progettate delle piste ciclabili unidirezionali. Ma il progetto è ben più ampio ed è stato più volte sottoposto ai cittadini attraverso materiale informativo e incontri pubblici". 

"La nuova zona 30 Casaralta prevede velocità a 30 chilometri orari, dossi e raccordi ciclabili. Quel tratto serve a fare il contromano in bici in sicurezza, come in via Ferrarese e nel tratto di via Saliceto da via Cignani. La pista ciclabile non si interromperà, ma proseguirà ricollegandosi ad altre piste o, in altri casi, si ricongiungerà con la carreggiata. Voglio ribadire l'importanza della zona 30 in un'area abitata da tanti anziani e bambini: la sicurezza è la cosa a cui teniamo di più". 

I PARCHEGGI. Per compensare i posti auto tolti da via Saliceto, Ara ha 'aperto' il parcheggio della sede del Quartiere (e del Museo di Ustica) al quale si accede da via Cicognani e la speranza è anche quella che si migliori l'utilizzo dei garage privati, spesso utilizzati come depositi o laboratori improvvisati e non per riporci la propria auto, lasciata invece nelle linee bianche o blu per pigrizia".  

Non solo viabilità. Al Navile i lavori in progress sono anche altri: "Sono in attesa di assegnazione i lavori per il sottopassaggio di via Gobetti e in pochi mesi dovrebbero essere completati; pulizia dei muri in via Stalingrado e grande soddisfazione per la partecipazione alle feste di strada, eventi in grado di fare socialità. C'è poi tutto il progetto filobus che cambierà via Matteotti e Piazza dell'Unità". 

IL PROGETTO PUNTO PER PUNTO. L'intervento ha come obiettivo il miglioramento dell’accessibilità ciclabile in maniera diffusa su alcune aree periferiche caratterizzate da alta densità residenziale con importanti poli attrattivi. In particolare importanti arterie ciclabili di collegamento con il centro storico, ma, per la conformazione urbanistica del territorio si è scelto di potenziare l’offerta ciclabile non solo con nuovi percorsi ciclabili ma soprattutto attraverso strumenti di moderazione del traffico. Le strategie utilizzate per dare concretezza a questi indirizzi prevedono la realizzazione di nuove Isole ambientali/Zone 30 attraverso la diffusione di interventi di moderazione del traffico e riduzione della velocità a 30 km/h, con l'obiettivo di tutelare le zone residenziali, le aree scolastiche, sia dal punto di vista ambientale e della sicurezza stradale, oltre che della fruibilità e della qualità complessiva.

E’ prevista la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati, golfi agli incroci, isole salvagente, cambi di sensi di marcia, dalla sistemazione di “incroci sensibili” al potenziamento delle piste ciclabili e miglioramento delle connessioni ciclabili, dall’abbattimento delle barriere architettoniche, all’inserimento di elementi di arredo urbano, in principale modo paletti dissuasori, transenne e porta-biciclette.

L’introduzione dei dispositivi di moderazione del traffico all’interno di queste zone residenziali potrà avvenire in modo graduale. In linea generale, la priorità dovrà essere data alla definizione del collegamento con i percorsi ciclabili principali e delle porte di accesso a tali zone, con l’inserimento di specifici elementi di rallentamento (passaggi pedonali rialzati, ecc.). Il trattamento delle vie interne potrà invece essere attuato in fasi successive, anche correlandolo all’attuazione di interventi di manutenzione straordinaria relativi alla strade stesse e alle sottostrutture e cercando di introdurre elementi di riconoscibilità diffusa delle modalità di fruizione di tali aree. Ove necessario verrà modificata la geometria della carreggiata, tramite la realizzazione di isole salvagente o penisole laterali lungo i rami stradali, di golfi alle intersezioni, o attraverso la riorganizzazione della sosta veicolare, fino all’adozione di schemi circolatori che rendano sconveniente l’utilizzo di tali strade come percorsi alternativi alla viabilità principale. L’obiettivo finale è quello di diminuire la pervasività della presenza dell’automobile negli spazi pubblici urbani, realizzando un ambiente più favorevole alla circolazione ciclistica e pedonale.

ZONA SALICETO. Piste ciclabili esistenti: asta di Casaralta che collega il centro storico al quartiere Navile (Dozza e Croce Coperta), sul lato est della zona e la pista dell'Arcoveggio (parallela sul lato est). Occorre migliorare l'accessibilità tra le due ciclabili sopra riportate, ai poli scolastici, e verso la stazione ferroviaria e la zona universitaria.

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