Ciclovia del Sole sull’ex ferrovia: pronta entro fine anno, a ottobre aprono i primi tratti

La parte bolognese della pista ciclabile, lunga 7409 chilometri, che unisce Capo Nord in Norvegia a Malta, toccando altri sette paesi

Verranno conclusi entro la fine dell’anno i lavori per la realizzazione della Ciclovia del Sole (tra Mirandola e Osteria Nuova), sull’ex tracciato ferroviario della Bologna-Verona. Nel frattempo verranno aperti i primi tratti. 

Con la conclusione di questo cantiere verrà aperto "uno dei principali tratti mancanti della parte italiana della Ciclovia del Sole: quello dal confine tra Emilia-Romagna e Lombardia fino alle porte della città di Bologna - fa sapere la Città Metropolitana - in questo modo la parte italiana della Ciclabile europea Eurovelo7 sarà percorribile da Bolzano a Bologna mentre sono già finanziate e in parte realizzate alcune parti del tracciato Bologna-Firenze. Via libera quindi a chi pratica il ciclismo a livello amatoriale, ma anche ai cicloescursionisti. 

Eurovelo7 (EV7) è appunto la pista ciclabile, lunga 7409 chilometri, che unisce Capo Nord in Norvegia a Malta, toccando altri sette paesi: Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Italia.

Intanto già partita l’attività di promozione. Nei giorni scorsi la Destinazione Turistica e Bologna Welcome hanno partecipato a Rimini a Italian Bike Festival mentre nei prossimi mesi la Ciclovia del Sole verrà presentata agli operatori in altre Fiere di Settore tra cui Londra (WTM 2-4 novembre 2020) e Parigi (18-21 marzo 2021 Salon Destination Nature).

"Bologna sarà una porta verso l'Europa"

"La Ciclovia del Sole è una grande opportunità per il territorio - sottolinea Matteo Lepore, presidente della Destinazione turistica della Città metropolitana – e per questo la Destinazione turistica Bologna & Modena sta già lavorando per valorizzare al massimo le sue potenzialità turistiche, in sinergia con l'importante lavoro del settore Mobilità e del settore Comunicazione della Città metropolitana. Si tratta di un progetto strategico per la nostra Destinazione: un brand di enorme appeal potenziale calato in un contesto ambientale e storico di eccellenza. Per Bologna sarà una porta verso l'Europa, un itinerario che ci mette in collegamento diretto con un nuovo interessante segmento di turisti internazionali. Per alcuni Bologna è già nota, per altri deve diventare un luogo che merita una sosta di uno o più giorni lungo il percorso. Non puntiamo solo su Bologna, che comunque avrà un ruolo cruciale anche come nodo per i trasporti. Puntiamo a valorizzare anche la pianura bolognese, con i suoi piccoli tesori di storia, natura e tradizione, e presto anche l'Appennino.

Per tutti loro il punto di riferimento sarà l'infopoint eXtraBO in PIazza del Nettuno, un punto di arrivo e partenza della Ciclovia del Sole a Bologna. 

I numeri della Ciclovia del Sole sull’ex tracciato ferroviario Bologna-Verona

Inizio lavori: primavera 2019
costo: 5 milioni di euro
lunghezza complessiva: 46 km (32 km verranno realizzati sulla ex ferrovia Bologna-Verona,14 km già usufruibili saranno riqualificati)
8 comuni attraversati: Anzola dell’Emilia, Camposanto, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata Bolognese (oltre 100.000 abitanti).

Il progetto in 5 tratti 

Osteria Nuova-San Giovanni in Persiceto
San Giovanni in Persiceto-Crevalcore
Crevalcore-San Felice sul Panaro
San Felice sul Panaro-Mirandola
Mirandola-confine con la Regione Lombardia (fine tracciato).

La Ciclovia Sole da Verona a Firenze si sviluppa per 686 km (si tratta di un dato complessivo che comprende sia l’itinerario principale che le integrazioni, anche intermodali), e interessa 4 regioni (Regione Veneto, Regione Lombardia, Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana), 2 Città metropolitane (Bologna, Firenze), 5 Province (Mantova, Modena, Prato, Pistoia, Verona) e 73 comuni. Nell’ambito del territorio della Città metropolitana di Bologna i comuni interessati sono 16 (Crevalcore, Sant’Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese, Calderara di Reno, Anzola nell’Emilia, Bologna, Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Marzabotto, Grizzana Morandi, Vergato, Castel di Casio, Castel D’Aiano, Camugnano, Alto Reno Terme).

L'itinerario 

Parte da Piazza Bra a Verona fino a Mantova dove forma i tre laghi che circondano la città.

Da Mantova si prosegue verso Governolo e, attraversando il fiume Po, verso San Benedetto Po, nodo di particolare importanza in quanto qui si incrociano due dei più importanti itinerari ciclistici europei: l’Eurovelo 7, la "Middle Europe Route" che da Capo Nord a Malta, e l’Eurovelo 8, la "Mediterranean Route" che da Cadice in Spagna arriva ad Atene in Grecia.

Al confine della Provincia di Mantova l'Itinerario prosegue sulla sommità arginale del fiume Secchia fino a superare Concordia sul Secchia; qui il tracciato si biforca, un ramo punta verso Mirandola e si ricollega al tracciato ciclopedonale lungo la ferrovia dismessa Bologna – Verona (attualmente in corso di realizzazione), mantenendosi in pianura, l’altro ramo prosegue verso Modena e verso l’ambito montano di Vignola, Zocca e Vergato.

L’alternativa montana entra nella città di Modena attraverso il percorso ciclabile realizzato lungo un tratto dismesso della ferrovia Modena – Mantova. Da Vignola, utilizza gli itinerari: "Via ciclabile dei ciliegi" e "Percorso Natura Panaro" fino alla località Casona, da cui si sale di quota su viabilità comunale asfaltata a basso traffico attraversando il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. L’itinerario prosegue attraversando gli abitati di varie località fino ad arrivare a Zocca, e da qui fino al confine bolognese, per poi riconnettersi con la strada Provinciale 25 sino a Vergato, dove si raccorda con la tratta che attraversa il territorio della Città metropolitana di Bologna.

La tratta di pianura, invece, biforcando da Concordia sul Secchia prosegue ad est attraverso strade secondarie a basso traffico giungendo fino a Mirandola. A Mirandola inizia il tracciato ciclopedonale previsto lungo il sedime dismesso della linea ferroviaria Bologna – Verona. Il tracciato arriva a Osteria Nuova (Sala Bolognese) attraversando i comuni di San Felice sul Panaro, Camposanto, Crevalcore, Sant'Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Anzola dell'Emilia. L’opera è stata progettata interamente dalla Città metropolitana di Bologna ed è attualmente in corso di realizzazione. Il cantiere, con il coordinamento della Città metropolitana di Bologna, è stato avviato ad aprile 2019. L’opera è stata finanziata grazie ai fondi del Collegato ambientale (Legge 221 del 28 dicembre 2015) per un importo complessivo di 5 milioni di euro.

 Dalla stazione di Osteria Nuova si prosegue verso Calderara di Reno da cui sarà possibile arrivare a Bologna. Il percorso di collegamento e attraversamento di Bologna è stato orientato nel progetto di fattibilità su un percorso lungo il corso del fiume Reno (approfittando della qualità paesaggistica dell’alveo del fiume). Questo offre una nuova opportunità di collegamento alla città e una migliore esperienza ai ciclisti siano essi urbani che cicloturisti, volta a riscoprire parti di città spesso nascoste alla vista.

Il percorso arrivando da Calderara lungo la ciclabile prevista nella futura fascia boscata a nord dell'aeroporto si instrada lungo l'argine ovest del Reno sottopassando l'autostrada/tangenziale, la ferrovia e la via Emilia fino a quando in prossimità del centro sportivo la Barca attraversa il Reno con un ponte ciclopedonale di nuova realizzazione connettendo così finalmente in modo diretto la Barca con Borgo Panigale.

Il percorso si biforca permettendo da un lato il collegamento con il centro storico di Bologna e la stazione centrale (attraverso i collegamenti radiali esistenti o di futuro sviluppo), dall’altro la prosecuzione dell’itinerario verso Casalecchio e l'Appennino.

A Casalecchio di Reno si raggiunge il Parco Talon proseguendo in destra idraulica del fiume Reno lungo il tracciato ciclopedonale fino al ponte ciclabile che permette di spostarsi sulla riva opposta del fiume e arrivare fino al sito delle ex cave, ai laghetti del Maglio, a Palazzo Rossi, giungendo all’abitato di Sasso Marconi e da qui fino alle porte di Marzabotto dove si ritorna in sinistra idrografica del fiume. Nell’ambito del finanziamento del "Patto per Bologna" è stato assegnato contributo di 2,5 milioni di euro per la "Realizzazione della percorso pedo-ciclabile del fiume Reno – Stralcio funzionale ponte di Sperticano-Riola", che prevede la costruzione della pista nel tratto di territorio che collega Pian di Venola a Riola di Vergato. L’intermodalità è garantita dalle stazioni ferroviarie dei 3 abitati di Marzabotto, Pian di Venola e Pioppe di Salvaro.

Da Riola si affianca alla SP62 un percorso ciclabile fino a Ponte di Verzuno, passando dalla Valle del Reno a quella del Limentra, intercettando la chiesa di Alvar Aalto e la Rocchetta Mattei, da qui ci si sposta lungo la SP23 fino al bacino di Suviana, per poi raggiungere il confine regionale. La tratta da Riola al confine regionale è quella maggiormente impegnativa da un punto di vista altimetrico e può essere superata, in parte o in toto, utilizzando il treno (lungo la ferrovia Bologna Porretta Terme – Pistoia), salendo alla stazione di Riola ed arrivando a Porretta (Riola, Silla Porretta Terme, Ponte della Venturina), anche come percorso integrativo ed evitando completamente i dislivelli appenninici. Da Riola al confine regionale è possibile percorrere un tracciato alternativo che collega Riola a Silla e Porretta Terme attraverso la strada di crinale fra le due vallate del Reno e del Limentra, percorso molto suggestivo dal punto di vista paesaggistico.

Dal confine regionale percorrendo verso sud la Provinciale SP 24, si attraversa la Riserva naturale di Acquerino – Cantagallo, arrivando in località Candeglia da cui è possibile collegarsi al centro storico e alla stazione di Pistoia (punto di interconnessione modale con la linea ferroviaria Pistoia – Porretta Terme). Procedendo verso est, in direzione Prato il tracciato principale attraversa l’area urbana di Montale e Montemurlo. Da Prato l’itinerario volge verso sud e attraversa il territorio di Campi Bisenzio sviluppandosi in area urbana e periurbana di vari centri abitati, fino a giungere alla località di San Donnino da cui si dipana l’anello ciclabile che attraversa in direzione Est – Ovest la città di Firenze lungo le rive destra e sinistra del fiume Arno. Il collegamento con tutti i più importanti monumenti della città di Firenze è garantito da brevi tratti di attraversamento del centro storico (fonte: Città Metropolitana)

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