Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Via Enrico Mattei

Via Mattei: da CIE a Centro di Accoglienza per i Rifugiati, via sbarre e porte di ferro

La struttura è stata riadattata e non sarà più un luogo di detenzione. Il Sindaco: 'Vinta grande battaglia di civiltà". No della Lega Nord che annuncia una manifestazione

Foto Facebook

C.A.R.A., ovvero Centro di accoglienza per richiedenti asilo. Il CIE di via Mattei, chiuso l'anno scorso, è in corso di  "trasformazione" per ospitare 200 profughi in arrivo da Salerno in pullman.

Salgono a 486 i rifugiati accolti sul territorio, ma ad ospitarli non un luogo chiuso  con porte in ferro e inferriate alle finestre, la struttura è stata riadattata e non sarà più un luogo di detenzione. Per l’accoglienza verranno utilizzate anche le aree che prima erano riservate per gli operatori. 

Diverse le associazioni che gestiranno l'accoglienza e che in questi giorni hanno lavorato alla trasformazione del Centro, insieme ad altri profughi volontari arrivati nei mesi scorsi. 

"Chiedevamo da tempo un intervento strutturale sul Cie – dice l'assessore al welfare Amelia Frascaroli – adesso, mi viene da dire per fortuna, hanno deciso di riaprirlo e le sbarre potranno essere eliminate". Il sindaco Virginio Merola parla di vittoria, di una grande battaglia di civiltà: “Siamo riusciti a trasformare quel posto da una struttura carceraria a un lungo di accoglienza per gli stranieri che vengono nel nostro Paese”.

VOCI PRO. "Oggi è un giorno bellissimo e importante. ?‎Bologna? sceglie di scardinare fisicamente il ?#CIE? di via Mattei, uno dei lager in cui venivano rinchiusi donne e uomini che non avevano compiuto alcun reato - scrive il consigliere comunale Sel Lorenzo Cipriani su Facebook - gli operatori dei lavori pubblici di Bologna, guidati dall'assessore SEL Riccardo Malagoli, hanno rimosso i cancelli e presto verranno rimosse le sbarre e i muri divisori. Quello che era un luogo di detenzione, diventerà un centro di accoglienza. A volte mi chiedono a cosa serve SEL e a cosa serve il centrosinistra, beh giorni come quello di oggi mi sembrano la risposta più importante". ?

VOCI CONTRO. "Arrivano altri 200 profughi/clandestini in città, arrivano in un afoso week end di luglio e naturalmente arrivano nel silenzio più totale, senza che nessuno nemmeno il Consiglio Comunale ne sia informato" è l'opinione di Lucia Borgonzoni, consigliera Lega Nord a Palazzo d'Accursio "il Sindaco mai si è degnato a fornirmi una risposta attendibile in merito a questo immobile e all'accoglienza, nonostante le continue sollecitazioni poste durante i question time, se non ieri nel pomeriggio, con una risposta che certo non poteva fare immaginare cosa stesse per accadere da li a poche ore '"Rispetto al CIE abbiamo già espresso chiaramente la volontà di superare quei centri in quanto strutture carcerarie. Restiamo in attesa di un riscontro da parte del Ministero dell'Interno'. Il silenzio del Sindaco e della Giunta su tale argomento è vergognoso perchè l'arrivo di ben 200 stranieri in città non è certo una questione da poco, contando che negli ultimi giorni ne sono arrivati quasi 300, ma questo Sindaco non ha il coraggio di annunciare pubblicamente ai suoi cittadini che ha deciso di accoglierli in questa struttura a pochi passi dal centro e trasformare la stessa in un Centro di prima accoglienza, cercando in tutti i modo di far passare la cosa sotto silenzio. Sindaci elette tra le file della Lega Nord hanno avuto il coraggio di dire NO sia al Governo sia alle Prefetture, ma ci vuole più coraggio ad alzare la testa orgogliosamente e dire no rispetto a chinarla sempre.
Chiedo che Merola lunedì si presenti in Consiglio Comunale e ci illustrari come funzionerà questo centro di prima accoglienza, quanto resterà in piedi, chi anticiperà le spse, come saranno fatti i controlli sanitari ecc...., annuncio fin da ora che nei prossimi giorni come Lega Nord, organizzeremo un presidio davanti all'ex CIE per richiamare l'attenzione di tutti i bolognesi e non solo su questo tema e per dire no a tale accoglienza".

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