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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Cinghiali e caccia, Coldiretti: "Regione apre alla 'autodifesa' degli agricoltori"

Il presidente Nicola Bertinelli: "Accolta buona parte delle nostre richieste". Il testo ora passa in discussione in Giunta

Gli agricoltori dell'Emilia-Romagna potranno difendersi autonomamente dai cinghiali: nel nuovo piano faunistico-venatorio che verrà discusso a breve in giunta regionale ci sono infatti "novità che rappresentano un risultato importantissimo per il bene degli imprenditori agricoli e per tutta la cittadinanza", dice Nicola Bertinelli, presidente regionale di Coldiretti, uscendo dalla riunione del tavolo presieduto dall'assessore Alessio Mammi.

E' in questa riunione, infatti, che è stata presentata la bozza del piano di controllo del cinghiale e lì viene accolta "buona parte delle richieste di Coldiretti riguardo le possibilità di autodifesa da parte degli agricoltori". Cioè quello che "avevamo chiesto a gran voce in occasione della manifestazione dello scorso 8 luglio- prosegue Bertinelli- e ora, in una bozza che ha già ricevuto l'ok dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), si legge che gli agricoltori posso provvedere all'autodifesa dai cinghiali nella loro proprietà o direttamente o, se non provvisti di licenza di caccia, coadiuvati da dipendenti e persone di loro fiducia".

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Coldiretti Emilia Romagna esprime soddisfazione anche per i provvedimenti che, tenendo conto delle più recenti disposizioni emanate dal Consiglio di Stato riguardo i coadiutori, prevedono che l'elenco di questi possa essere fornito ogni cinque anni e che, per la prima volta in assoluto, le carni dei cinghiali abbattuti restino di proprietà del titolare dell'azienda.

"Un provvedimento per il quale ci siamo battuti e che la Regione ha recepito -conclude il direttore regionale di Coldiretti Marco Allaria Olivier- e che va nella direzione di garantire maggiormente la difese delle nostre produzioni. Uno strumento più concreto per il contenimento di questi selvatici che tanti danni hanno causato alle aziende agricole, ma hanno creato e creano anche tanti pericoli per i cittadini".
 

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