Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Cinzia Cracchi in aula: da Delbono e Moruzzi “Subite forti pressioni”

Testimone su un filone d'inchiesta che portò l'allora sindaco Delbono alle dimissioni, l'ex fidanzata ha ripercorso le vicende che lo portarono alle dimissioni

"Forti pressioni psicologiche" su Cinzia Cracchi dall’ex fidanzato Flavio Delbono e dal direttore di Cup2000 Mauro Moruzzi. Avrebbe voluto tornare a lavorare in Regione, ma sarebbe stata costretta a rimanere nella società sanitaria.
E’ uno dei filoni del Cinzia-Gate, le vicende che hanno coinvolto l’ex sindaco quando era vicepresidente della Giunta regionale dell'Emilia-Romagna: tre ore di testimonianza per Cracchi ieri che ha raccontato la sua versione sul caso che portò alle dimissioni del primo cittadino.

STIPENDIO. La vicenda della remunerazione della Cracchi ha portato a un patteggiamento per Delbono, un mese e dieci giorni, e vede imputati anche Moruzzi e Gaudenzio Garavini, ex direttore del Personale in Regione, per concorso in abuso di ufficio, e la funzionaria Stefania Papili per abuso di ufficio per il mantenimento di un bonus da 1.161 euro nello stipendio di cui Cracchi godeva quando era nella segreteria del suo ex fidanzato.

TRASFERIMENTO. Rispondendo al pm Morena Plazzi e agli avvocati delle parti, ha riferito che a luglio 2008 trovò la lettera di trasferimento al Cup, firmata dall’ex sindaco, sulla scrivania, un posto "dove non volevo stare: non avevo nessuna mansione, mi potevano anche mettere nel magazzino delle scope, Flavio Delbono non mi voleva in Regione, forse perché c'era la nuova fidanzata". Un gesto, ha detto però, che non venne mai spiegato: "Non c'é mai stato un chiarimento: Delbono si chiudeva a chiave nel suo ufficio". Nel frattempo lei, attraverso un legale, aveva scritto lettere chiedendo di tornare a lavorare in Regione e minacciando una causa per mobbing.

LA CANDIDATURA A SINDACO. Intanto si era dimesso per candidarsi in Comune. Così il 3 aprile 2009, ha riferito, Moruzzi le chiese un incontro anche con Delbono. "Erano preoccupati di mettere a tacere la cosa del mobbing". Così le proposero di rimanere al Cup, con lo stesso trattamento economico: "Delbono mi pregò in ginocchio e mi disse che quando sarebbe diventato sindaco avrebbe poi trovato una soluzione", ad esempio un ufficio della Regione o del Comune. La Cracchi ha detto di essersi sentita pressata: "da una parte avevo Delbono che sarebbe diventato sindaco, dall'altra Moruzzi e io stavo in mezzo come uno straccetto". Il legale di Moruzzi ha però prodotto come documento un biglietto che la Cracchi inviò al suo cliente il Natale successivo, dove lo ringraziava per quello che aveva fatto per lei.

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