Cronaca Parco Nord

Circo, la "carica" degli animalisti al Parco Nord: 'Una vita in gabbia non è spettacolo, è sofferenza'

Presidi in questi giorni davanti al tendone del Circo di Mosca, dopo che il tar ha annullato il provvedimento del Comune sul divieto di spettacoli con animali esotici. Sentenza accolta invece con gaudio dai circensi: 'E' valsa la pena di resistere quando poi si vede la legge finalmente rispettata"

Gli animalisti continuano in questi giorni a protestare davanti al tendone del Circo di Mosca, al Parco Nord. "Gli animali sono costretti in condizione di schiavitù, passano tutta la vita in gabbia". Così alcuni attivisti poco prima dell’inizio dello spettacolo, rivolgendosi agli avventori. E poi le invettive all’indirizzo dei genitori, in arrivo con i loro bambini: “I genitori devono insegnare e dare l’esempio ai propri figli. Non si portano i bimbi a vedere spettacoli del genere’.

La rimostranza nasce dopo la sentenza del Tar dell'Emilia Romagna, che ha sospeso il provvedimento che il Comune di Bologna aveva adottatto nei confronti dei circhi con alcuni tipi di animali, vietandone l'attendamento nella città. Così da questa settimana sotto il tendone del circo sono tornati ad esibirsi anche gli animali esotici: leoni, tigri rosa ed anche rinoceronti, elefanti e via dicendo. "Siamo felici - aveva detto commentando la sentenza del Tar Larry Rossante, direttore artistico del Circo di Mosca- di poter riproporre il nostro spettacolo completo, non abbassare gli standard che ci si aspetta da una grande struttura come questa non è stato facile economicamente e moralmente, ma ne è valsa la pena di resistere quando poi si vede la legge finalmente rispettata”.

Non sono dello stesso parere gli animalisti. "Si è attendato a Bologna, al Parco Nord, il circo di Mosca che porterà anche animali esotici, a dispetto delle restrizioni comunali che vietavano l'uso di questi animali. Faremo presidio", così via social network si sono dati appuntamento gli attivisti. 'Una vita in gabbia non è spettacolo, è sofferenza - recitano alcuni volantini stilati dagli attivisti, dove si legge ancora -  Nel circo gli animali vengono sottoposti ad ogni genere di tortura sia fisica che psicologica per costringerli a compiere atti innaturali, dopo essere stati strappati dal loro habitat".

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