Città Metropolitana: progetti pronti per 2,4 miliardi di euro

Dalla sanità, alle scuole e alla mobilità sostenibile: oggi la Giunta Bonaccini al primo di due appuntamenti nella Città Metropolitana

Palazzo Malvezzi: sede della Città Metropolitana

2,4 miliardi di euro per mobilità 'dolce' e ciclovie, infrastrutture viarie e ferroviarie, sanità, scuole, territorio, Appennino.
La Giunta regionale guidata da Stefano Bonaccini oggi, 28 settembre, al primo di due appuntamenti nella Città Metropolitana (il secondo in programma il 9 novembre) nell’ambito del viaggio che sta toccando tutti i territori. Un tour di confronto e di proposte con amministratori locali, forze economiche e sociali, superata la fase più dura dell’emergenza Covid.  

Per il territorio bolognese vi sono già progetti per opere in gran parte già cantierabili, o cantierabili a breve, per quasi 2,4 miliardi di euro nel triennio 2020-2022. 

Dalla sanità (226 milioni di euro per progetti che riguardano tra l’altro il Policlinico Sant’Orsola, la realizzazione di Case della salute, l’Ospedale Maggiore, l’Ausl di Imola e il nuovo Hub per la Terapia intensiva) alle infrastrutture viarie (1,7 miliardi) e ferroviarie (62,5 milioni). Dall’edilizia scolastica (oltre 122 milioni di euro per 145 tra nuove costruzioni, ristrutturazioni e messe in sicurezza) agli interventi contro il dissesto idrogeologico e per la sicurezza del territorio (oltre 54 milioni per 220 interventi finanziati o programmati) e quelli per il sistema delle bonifiche (38,4 milioni) e le infrastrutture irrigue (33,3 milioni). Passando per la cultura (quasi 3 milioni di euro), la rigenerazione urbana (19,2 milioni di euro per 7 interventi) e gli investimenti per il Tecnopolo bolognese (122 milioni), cuore della Data Valley emiliano-romagnola.

Mobilità sostenibile 

Per la mobilità ciclopedonale la Regione ha investito dal 2015 oltre 30 milioni di euro, un’azione che si affianca a quelle sul fronte del trasporto pubblico locale con 600 nuovi autobus ecologici in strada nei prossimi 5 anni e già a partire dal 2021, dopo i 600 entrati in funzione nella passata legislatura.Una rivoluzione della mobilità sostenibile destinata a svilupparsi in un arco temporale che guarda oltre il 2025 e prevede in totale l’acquisto di 1.600 nuovi mezzi in totale, con un investimento pubblico di 440 milioni di euro. Un piano che porterà nell’area metropolitana di Bologna quasi 300 nuovi bus.

Ciclovia del Sole sull’ex ferrovia: pronta entro fine anno, a ottobre aprono i primi tratti 

E il sindaco Merola ha rimarcato la centralità della mobilità sostenibile anche nella progettualità della Città Metropolitana, indicando le priorità oggi direttamente candidabili per un impiego efficace delle risorse del Recovery fund.

Tecnologie e big-data

Investimenti che si intrecciano con quelli sul fronte delle nuove tecnologie e dei big data, con l’avvio della fase 2 del Tecnopolo di Bologna, cuore della Data Valley emiliano-romagnola. Dopo i lavori per i locali destinati al Data center del Centro meteo europeo, in via di ultimazione, sono infatti partiti nei giorni scorsi - con un investimento della Regione di altri 60 milioni di euro - quelli del lotto che ospiterà le sedi di Enea, Ior, Art-Er, il Competence Center Bi-Rex e spazi per nuove start-up. E la Regione, con il Governo, ha già avanzato la propria candidatura in Europa anche per un altro progetto strategico per il Paese, la sede del Programma Copernicus, che si vorrebbe proprio qui a Bologna, presso il Tecnopolo di Bologna.

Sanità 

Il grazie della Regione ai medici, agli infermieri della sanità bolognese si concretizza anche nel piano che prevede per la sanità bolognese investimenti già finanziati nei prossimi cinque anni per 265 milioni di euro, per adeguare le strutture alle esigenze legate a nuovi spazi emerse dopo la pandemia. Intanto prosegue il rafforzamento del personale: da inizio emergenza Covid oltre 5mila tra medici, infermieri e personale socio-sanitario sono stati assunti, di cui 1.448 tra Ausl Bologna, Policlinico Sant’Orsola Malpighi, Ospedale Rizzoli.

Montagna 

La montagna, 6 milioni di euro con il primo bando Irap. Il rilancio del Centro Enea del Brasimone, la banda ultralarga
La montagna è stata al centro delle iniziative del pomeriggio. A partire da Marzabotto, raggiunta dalla Giunta in treno, dove ha visitato la nuova sede del Comune, ristrutturata di recente. Più sicura ed efficiente grazie ai lavori di miglioramento sismico e di riqualificazione energetica realizzati grazie a un finanziamento della Regione di oltre 930 mila euro, più 487 mila euro dell’amministrazione comunale. A seguire, la visita alla rinnovata Casa della Cultura e della Memoria con la biblioteca e il Centro di documentazione del Parco storico di Monte Sole. Un vero e proprio punto di accesso all’Appennino bolognese in relazione anche al percorso della Ciclovia del Sole, rinnovato e riqualificato grazie ai finanziamenti del Bando periferie 2018.

Ultime tappe a Grizzana Morandi ed Alto Reno Terme. L’incontro con i sindaci dell’Appenino, alla Rocchetta Mattei, è un’occasione importante per fare il punto sui principali provvedimenti adottati dalla Regione per rilanciare questi territori, contrastandone lo spopolamento. In primo piano il bando che stanzia 10 milioni di euro per le giovani coppie e le famiglie che vogliono acquistare o ristrutturare un’abitazione: contributi a fondo perduto che vanno da un minimo di 10 mila a un massimo di 30 mila euro a famiglia. E poi gli investimenti per la banda ultralarga e il taglio dell’Irap o l’azzeramento per i primi tre anni a favore di imprese, commercianti, artigiani e professionisti. Con il primo bando la sola provincia di Bologna ha visto l’assegnazione di quasi 6 milioni di euro (su un totale regione di 21,7).

Tra le azioni della Regione per la montagna bolognese anche quelle per il rilancio del centro Enea del Brasimone. È del gennaio 2019 il protocollo di intesa siglato con laRegione Toscana ed Enea che ha posto le basi per la nascita di un polo scientifico e tecnologico di rilievo internazionale. Grazie ad un piano di investimenti previsto in circa 100 milioni di euro (periodo 2108-2025), l'intesa punta ad attrarre studiosi da tutto il mondo, interessando i sistemi produttivi dei territori e gli enti interessati: le Città metropolitane di Bologna e Firenze, con le Unioni dei Comuni dell’Appennino Bolognese e l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio. I primi tre progetti, partiti nel novembre scorso e finanziati dalla Regione Emilia-Romagna per una spesa di circa 4,5 milioni di euro, riguardano lo studio di nuove tecnologie per le produzioni medicali nel campo dei radiofarmaci, la sperimentazione delle applicazioni di radiazioni ionizzanti in ambito sanitario, la realizzazione di droni con caratteristiche avanzate per rilievi ambientali in condizioni difficili.

L’incontro alla Rocchetta Mattei anche l’occasione per fare il punto sullo stanziamento straordinario fatto dalla Regione a favore dei centri più colpiti dal Covid, dei territori montani e delle aree interne. Per i comuni montani del bolognese si tratta di 4,3 milioni di euro a disposizione degli enti locali per investimenti.

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Infine, un attenzione particolare nel confronto con i sindaci sarà posta a tutti gli elementi di valore ambientale, storico e monumentale presenti nell’Appennino bolognese, in chiave di valorizzazione culturale e promozione turistica del territorio. Non a caso l’ultima tappa della giornata bolognese sarà quella di Alto Reno Terme, segnatamente presso le Terme di Porretta. Nell’ambito dell’intesa tra Regioni e Governo, che ha individuato quattro centri sul piano nazionale per l’attrazione delle risorse dell’Inail per investimenti su complessi termali, l’Emilia-Romagna ha proposto e ottenuto che tra questi rientri proprio lo stabilimento di Porretta: nella giornata di oggi, la Conferenza delle Regioni ha formalizzato all’Istituto le proprie proposte.

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