Cittadinanza onoraria a Patrick Zaki: partito l'iter in consiglio comunale

Depositato oggi un ordine del giorno firmato da Simona Lembi (Pd), che già in Città metropolitana aveva presentato un primo odg che chiede a tutti i Comuni bolognesi di concedere la cittadinanza a Zaki

A Bologna si avvia l'iter per conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, lo studente dell'Alma Mater detenuto in Egitto da più di quattro mesi. In Consiglio comunale è stato depositato oggi un ordine del giorno che formula questo invito rivolgendosi al sindaco Virginio Merola: a firmarlo è Simona Lembi (Pd), che già in Città metropolitana aveva presentato un primo odg che chiede a tutti i Comuni bolognesi di concedere la cittadinanza a Zaki.

Un atto da compiere riconoscendo nella figura di Zaki "quei valori di libertà di studio, di libertà di pensiero e di libertà alla partecipazione pubblica propri di questo territorio e delle istituzioni che lo rappresentano", recita l'odg proposto da Lembi, che sottolinea di aver assunto l'iniziativa d'intesa con il sindaco Merola. L'odg, inoltre, esprime "apprezzamento per le azioni promosse dalle Università di Bologna e Granada per chiedere la liberazione di Patrick", manifestando poi "vicinanza e solidarietà ai famigliari" dello studente.

Il documento, ancora, invita il Governo "a proseguire e rafforzare l'impegno nel chiedere alle istituzioni egiziane il rilascio immediato di Patrick", promuovendo "in tutte le sedi istituzionali opportune, con particolare riferimento all'Unione europea, azioni tese a chiedere il rilascio". L'odg, dopo la presentazione di oggi, sarà discusso in commissione per "raccogliere ogni contributo, proposta, modifica e miglioria - dichiara Lembi - affinché si possa arrivare, io auspico, ad un voto comune ed unanime". Intanto, anche un altro dem, Francesco Errani, ha preso parola nella seduta di oggi per esprimere "vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni e alla famiglia di Patrick Zaki. La vendita delle armi all'Egitto non è un tradimento solo per le loro, ma anche per tutti i cittadini italiani, per tutti noi".

A più di quattro anni e mezzo dall'omicidio in Egitto di Regeni, "è importante continuare a sostenere la campagna di Amnesty International che chiede 'Verità per Giulio Regeni' e per chiedere che Patrik Zaki possa essere liberato al più presto", aggiunge Errani. Come Coalizione civica "siamo scesi in piazza ogni volta chiedendo di riportare Patrick sul nostro territorio - dichiara Emily Clancy - ma anche lo stop agli accordi commerciali con l'Egitto, non da ultimo la vendita di navi al regime egiziano da parte di Fincantieri, che dovrebbe costruire lo stadio di Bologna, oltre a giustizia e verità per Regeni. Ma abbiamo tenuto alta l'attenzione anche in Consiglio, con ordini del giorno, interventi e Question time".

Per questo, "ancor prima degli odg di richiesta della cittadinanza onoraria da parte dei colleghi di altri gruppi consiliari - sottolinea Clancy - avevamo depositato un'udienza conoscitiva per discutere delle iniziative che molte realtà associative anche studentesche, affiancate dall'Università e dal Comune, hanno promosso e promuoveranno per richiedere l'immediata scarcerazione e il rientro in Italia di Zaki, oltre che vagliare la richiesta di concessione della cittadinanza onoraria".

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Per Coalizione civica è "importante infatti creare le condizioni per arrivare a una richiesta unitaria del Consiglio e coinvolgere tutte e tutti coloro che in questa città si sono impegnati sul tema", conclude Clancy: "Auspico dunque che l'udienza conoscitiva venga presto calendarizzata per avviare l'importante iter di concessione della cittadinanza onoraria, nel frattempo continueremo a percorrere ogni sentiero possibile per riportare Patrick a casa, dentro e fuori dalle istituzioni". (Dire)

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