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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Clima, stasera luci spente a Palazzo D'Accursio e Nettuno

Il comune lavora sulla possibilità di abbassare il riscaldamento negli edifici, scuole comprese

Abbassare di due gradi il riscaldamento degli edifici di propria competenza, scuole comprese. È la possibilità che studia il Comune di Bologna, come spiega l'assessora al Patto per il clima, Anna Lisa Boni, rispondendo nel Question time ad una domanda presentata da Francesco Sassone (Fdi).

Il tema - riporta l'agenzia Dire - è stato aperto nell'ultimo Consiglio comunale con l'approvazione, da parte della maggioranza, di un ordine del giorno che chiede alla Giunta di aderire alla campagna "M'illumino di meno", promuovendo alcune conseguenti iniziative di sensibilizzazione: tra queste anche l'idea di "valutare la possibilità, nel rispetto dei parametri di legge ed ove tecnicamente possibile, di ridurre di almeno due gradi il riscaldamento degli edifici comunali".

Intanto, "M'illumino di meno" rappresenta una campagna "molto importante e molto in linea anche con la nostra candidatura a diventare una delle 100 città carbon neutrale entro il 2030", afferma Boni. Infatti il Comune aderisce anche quest'anno, con diverse azioni. Stasera ad esempio saranno spente le luci di Palazzo D'Accursio e del Nettuno, mentre resteranno accese quelle gialle e blu su Palazzo Re Enzo in segno di solidarietà per l'Ucraina.

Inoltre, dalle 13 di oggi è stato programmato lo spegnimento totale del riscaldamento di Palazzo D'Accursio, della Sala borsa e degli uffici di Liber Paradisus. Previste, inoltre, la distribuzione di 400 piante per l'iniziativa "Adotta un albero" e una biciclettata lungo via Indipendenza a cui parteciperanno la vicesindaca Emily Clancy e la consigliera delegata della Città metropolitana Simona Larghetti.

Per quanto riguarda invece i due gradi in meno negli edifici comunali, "le valutazioni per un abbassamento strutturale sono in corso, non è una cosa che possiamo decidere in fretta e farla schiacciando un bottone", avverte Boni. "Soprattutto, questa valutazione deve prevedere comunque un approccio differenziato - aggiunge l'assessora - rispetto al tipo e funzionalità degli edifici e anche a chi c'è dentro, quindi al tipo di utenza".

Relativamente agli impianti di riscaldamento, "il 75% degli edifici gestiti sono scolastici e se escludiamo i nidi e le materne che comunque sono utenze sensibili, anche dal punto di vista normativo", spiega Boni, per le scuole elementari e medie "le valutazioni tecniche saranno sicuramente condivise con le dirigenze scolastiche degli istituti comprensivi". Per quanto riguarda poi gli impianti non scolastici, "l'eventuale abbassamento sarà valutato anche tenendo conto di chi c'è dentro e delle condizioni di eventuale fragilità dell'utenza", afferma l'assessora.

"Globalmente va detto che questo lavoro verrà fatto coinvolgendo i dipendenti, la comunità scolastica e via dicendo proprio per aumentare la consapevolezza della sfida difficile che abbiamo di fronte", sottolinea Boni: "E' proprio una questione di sensibilizzare durante tutto l'anno, fare iniziative, usare il nostro showroom per approfondire il tema del risparmio energetico e fare azioni che possano andare in questa direzione".

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