Cocaina nel bolognese, la Finanza smantella traffico diffuso in tutto il centro-nord | VIDEO

Le Fiamme Gialle chiudono il cerchio su una rete di spacciatori all'ingrosso che dal capoluogo meneghino si era ramificata rifornendo le piazze bolognesi e toscane di hashish e cocaina

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La Guardia di Finanza di Bologna, al termine di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, nella persona del Sost. Proc. dott.ssa Valeria Sottosanti, hanno dato esecuzione, tra la Toscana e la Lombardia, a 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Milano, dott.ssa Sara Cipolla, nei confronti dei fratelli K.A (cl. 1985) e K.Y (cl. 1991), nonché di E.G.H (cl. 1986), cittadini marocchini residenti in Cesano Maderno (Mi) facenti parte di un’organizzazione delinquenziale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente di hashish e cocaina, con canali di approvvigionamento nel milanese e che tra l’altro riforniva anche la “piazza emiliano-romagnola”.

Le investigazioni, condotte dagli specialisti della Sezione G.O.A. del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, hanno permesso di ricostruire, tramite lo svolgimento di indagini tecniche, analisi di tabulati telefonici e pedinamenti, le attività illecite portate avanti dal gruppo criminale che aveva la sua base principale tra Cesano Maderno e Rozzano, nel milanese, delineando il ruolo di ciascun appartenente: nello specifico, è stata documentata l’esistenza di un ben rodato sistema di trasporto e occultamento della droga, basato sul supporto di “corrieri” di fiducia.

In particolare, i due fratelli erano stati già tratti in arresto dalle fiamme gialle felsinee lo scorso ottobre in quanto trovati in possesso di 1,8 kg di cocaina ed attualmente si trovavano ancora reclusi nel carcere di San Vittore dove hanno ricevuto la notifica del provvedimento. In fase di esecuzione, al fine di rintracciare l’ultimo destinatario della misura di custodia cautelare in carcere, i militari del G.I.C.O. hanno effettuato altresì una perquisizione domiciliare, a Carrara, presso l’abitazione di un ulteriore cittadino di origini marocchine, F.A (cl. 1986), che condivideva il proprio appartamento con il ricercato.

Nel corso della stessa, oltre alla cattura di E.G.H., sono stati rinvenuti 1,1 kg. di cocaina, 1 kg. di hashish e 12.800 euro in contanti, bilancini di precisione e sostanze da taglio. 

Di conseguenza si è proceduti all’arresto in flagranza di reato anche della persona che aveva la disponibilità dell’appartamento che è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria toscana.

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