Coca, inchiesta “Due Torri Connection”: “Paco”ammanettato

Il narcotrafficante legato alla 'ndrangheta ma operativo a Bologna, Giuseppe Simonelli, fermato mentre se la spassava in vacanza. E' il sedicesimo arresto per l'inchiesta sul giro di coca

Narcotraffico sotto le due torri: arrestato “Paco”, al secolo Giuseppe Simonelli, trentaduenne di Vibo Valentia attore nel traffico di cocaina gestito dalla ‘ndrangheta e che vedeva Bologna come suo quartier generale e base logistica delle operazioni. Ammanettato a Valona mentre era in vacanza con una donna.

UN ALTRO ARRESTO. E’ il sedicesimo uomo finito in manette nell’ambito dell’inchiesta della Dda e della Squadra mobile ‘Due torri connection’ che sta sgominato un traffico di cocaina gestito dalla ’ndrangheta di Mancuso ma gestito nel residenti bolognese, insieme a narcos colombiani.

IL PIANO FALLITO. Il gruppo di narcotrafficanti italiano e quello sudamericano volevano portare in Italia 1.500 chili di cocaina, ma all’aeroporto di Quito, in Ecuador, il pilota dell’aereo, Michale Kramer, si era tirato indietro inspiegabilmente. Kramer lavorava per i calabresi, capeggiati da Francesco Ventrici (in arresto) e questo, insieme a problemi legati al prezzo della droga, convinse i colombiani a trattenere come ostaggi “Paco” Simonelli e altri due italiani. Alla fine vennero rilasciati, mentre le trattative per l’affare proseguivano. Fino agli arresti di qualche giorno fa.

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