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Giovedì, 30 Giugno 2022

Tesoretto Aldrovandi: i magnifici esemplari di rettili restaurati (e la scoperta inaspettata) | VIDEO

Tra le centinaia di migliaia di testi e reperti provenienti da tutto il mondo, la collezione Aldrovandi annovera anche esemplari di coccodrilli e boa reticolati, recentemente restaurati dal paleontlogo Reggiani che ha fatto anche una scoperta

Tra le centinaia di migliaia di pagine di appunti e reperti provenienti da tutto il mondo, la sua biblioteca personale, l'Erbario, prima raccolta di piante anche esotiche, e le tavolette xilografiche, la collezione Ulisse Aldrovandi al Museo di Palazzo Poggi annovera esemplari di animali, dai pesci tropicali, ai coccodrilli, ai serpenti. 

Per celebrare il 500° della nascita di Ulisse Aldrovandi, considerato il maggior rappresentante dell’Alma Mater Studiorum dell’indirizzo naturalistico enciclopedico del XVI secolo, nonché fondatore dell'orto botanico di Bologna, le sale a lui dedicate all'interno del museo al 33 di via Zamboni verranno rinnovate. 

Diversi suoi reperti sono stati già restaurati e ripuliti, non ultimi, gli splendidi esemplari di coccodrillo e boa reticolati che verranno ricollocati nella loro sede originale, sebbene Aldrovandi non sia stato un grande viaggiatore. Il viaggio più lungo lo portò in pellegrinaggio a S. Giacomo di Compostela, ma si mosse perlopiù in Italia. 

Quindi come ha potuto mettere insieme la sua enorme collezione? Attraverso la curiosità e quindi gli scambi, tipici del suo tempo, il Rinascimento. 

Il restauro dei rettili

"Quello di Bologna è un importantissimo lavoro - ha detto a Bologna Today il paleontologo Paolo Reggiani che ha restaurato i rettili di Palazzo Poggi - si tratta di coccodrilli e boa reticolati cinquecenteschi, tranne forse uno". 

Gli animali sono stati ripuliti con apposite soluzioni e carta giapponese in maniera da rendere visibile la pelle che era completamente coperta da secoli di sporco, solo alcuni esemplari erano leggermente danneggiati : "Lo stato di conservazione di tutta la collezione è molto buona. I serpenti sono originari del sud-America e i due coccodrilli detti 'del Nilo' sono africani. ". 

Ulisse Aldrovandi e i rettili di Palazzo Poggi

Al restauro e alla ricollocazione nella sala del museo che avverrà il 22 giugno, verrà dedicata una serata, il 29 alle 21. Si parlerà appunto de "I preparati anatomici animali di Ulisse Aldrovandi tra realtà e fantasia", alla quale interverrà anche Paolo Reggiani, nell’ambito delle celebrazioni e degli eventi dedicati al naturalista in programma dal 16 giugno al 12 luglio, nel cortile dell'Ercole di Palazzo Poggi. 

La scoperta durante il restauro

"Ho fatto una scoperta durante il restauro, per caso, pulendo uno dei due boa ho notato che la metodologia di preparazione tassidermica era diversa - continua Reggiani - e lungo il taglio praticato per scuoiarlo erano stati inseriti dei fogli di carta stampata per poi essere ricucito. Così insieme a Roberto Balzani - direttore del sistema museale Unibo - abbiamo deciso di tirarne fuori uno. Si trattava di una mezza pagina di un'ordinanza datata spettacolarmente 19 ottobre 1806, quindi di epoca napoleonica". 

Paolo Reggiani: paleontologo, restauratore e e tassidermista

Paolo Reggiani, padovano, è paleontologo e ricercatore e gira i musei di storia naturale di tutta Italia. E' diventato quindi restauratore paleontologico iscritto negli elenchi della Soprintendenza, anche se la sua passione è anche la ricerca. 

In Italia, ci ha spiegato Reggiani, i beni paleontologici sono considerati beni culturali, come i dipinti in pratica, e in realtà non esiste un settore di competenza o un corso che insegnino a restaurare questi esemplari. 

Dopo aver lavorato per 25 al museo di Venezia, ha iniziato a interessarsi di tassidermia, in pratica di impagliatura e/o imbalsamazione di animali a scopo scientifico: "Sono tassidermista abilitato - sottolinea Reggiani - questo aggiunge carne al fuoco perchè in realtà in Italia non esistono tassidermisti che siano anche restauratori di beni culturali. La tassidermia non viene insegnata nelle scuole professionali e il tassidermista spesso viene visto alla stregua di un bracconiere o come chi lavora per i cacciatori, questo è un peccato, per questo motivo collaboro solo con gli enti pubblici. Esiste invece anche la tassidermia scientifica che è quella che ci permette di conservare i reperti". 

"Non imbalsamerò mai un animale, sono contro la caccia e sono un naturalista - tiene a specificare Reggiani - non posso pensare che un animale venga ucciso per stare nella vetrina di un cacciatore, per me è aberrante, ma se la figura del tassidermista sparisse, i musei di storia naturale avrebbero dei grossi problemi a conservare gli animali". 

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