Cronaca

Cocaina dalla Colombia e hashish dalla Spagna, arrestati "trafficanti" bolognesi

Un'indagine nata nel 2012 con i primi arresti e poi monitoraggi costanti. Oggi la soddisfazione in Questura "Bloccati due grossi canali"

Importavano cocaina liquida dalla Colombia e hashish e marijuana dalla Spagna: grazie a un’operazione antidroga della Polizia sono stati arrestati i componenti di un’associazione a delinquere che utilizzava una donna come corriere ed eseguiti dei sequestri preventivi. Le indagini cominciano nel 2012, quando Ivan G., viene arrestato a Rioveggio (ora, dopo i domiciliare è tornato in carcere), appena rientrato dalla Spagna sul suo camper insieme alla compagna di allora P.D, anche lei in manette per il ritrovamento nella loro abitazione di 47 kg di hashish e 1,5 kg di marijuana, oltre ad altro hashish ritrovato a bordo del mezzo parcheggiato a San Pietro in Casale.

Da qui un costante monitoraggio di movimenti e contatti, che hanno portato agli arresti del 15 marzo scorso, comunicati oggi dalla Questura di Bologna: "Abbiamo individuato D. R., trafficante che gestiva l'importazione di cocaina liquida insieme a Antonella G., la donna di cui l'organizzazione si serviva come corriere e arrestata nel novembre 2012, quando all'Aeroporto Marconi era atterrata trasportando due bottiglie di liquore contenente lo stupefacente". La G, che agiva illecitamente per problemi economici, dopo l'arresto ha collaborato con la Polizia: per ogni viaggio in Colombia la donna riceveva una somma pari a 1.500 euro e di media ne faceva 5/6 all'anno, trasportando ogni volta circa due chili di cocaina purissima, che una volta tagliata, faceva ricavare somme molto alte all'organizzazione criminale.

Ma gli arresti non si fermano qui, in manette anche A. S. titolare di un bar a San Lazzaro; Marco B. nato a Bologna nel 1970 e sposato con una donna colombiana che però non emerge dalle indagini; Marco P. nato a Bologna nel 1975 e D. R., nato nel forlivese nel 1956.

Altri due componenti marginali dell'organizzazione, S.M e P.T. sono stati messi ai domiciliari.

Il Questore di Bologna Vincenzo Stingone ha sottolineato l'impegno costante della Polizia nel contrasto degli stupefacenti: "Con questa importante operazione sono stati stroncati due grandi canali di importazione di droga che era destinata anche al mercato bolognese. La nostra attenzione è sempre alta e il contrasto al traffico di stupefacenti è una delle nostre priorità".

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