Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Reno / Via Emilia Ponente

Sigilli al Cocktail club di via Emilia Ponente: sotto sequestro su ordine della Procura

"Immobile sottoposto a sequestro preventivo su disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Bologna". Così recita un cartello apparso sulla porta di ingresso del locale, oggetto di contestazioni da parte di alcuni residenti della zona

sigilli al locale

"Immobile sottoposto a sequestro preventivo su disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Bologna". Così recita un cartello apparso oggi sulla porta di ingresso del Cocktail club, il locale di via Emilia Ponente, finito sotto la lente di ingrandimento delle forze dell'ordine nei mesi scorsi, ed oggetto di forti contestazioni da parte di alcuni residenti della zona, che lamentavano proprio a BolognaToday qualche giorno fa di essere ormai 'giunti all'esasperazione perchè costretti a convivere con musica alta fino al mattino, schiamazzi, residui ed escrementi". Il club infatti - raccontavano alcuni abitanti - "benchè dovrebbe essere un'associazione, è gestita come una discoteca".

PROVVEDIMENTO. Nella mattinata odierna la Polizia Municipale, assieme alla Squadra Investigativa della  Divisione  Polizia  amministrativa  della  Questura, hanno operato il sequestro  preventivo  del  circolo eseguito appunto a seguito dei numerosi esposti  da parte dei residenti.  "Il sequestro del locale - spiegano gli operanti - proposto dalla Procura era stato  respinto  dal  GIP,  ma  la  pubblica  accusa aveva fatto ricorso al Tribunale  del  Riesame,  ottenendo accoglimento del ricorso e disposizione dell'immediato sequestro dei locali.

Tantissime anche  le  segnalazioni  pervenute  alla  Centrali  Radio della Polizia Municipale e del 113, alle quali hanno fatto spesso seguito interventi di   diverse  pattuglie.  Nel  frattempo  una  lunga  attività investigativa  avrebbe permesso di individuare - spiegano le forze dell'ordine - "le serate particolarmente moleste e  di  segnalare  all'Autorità Giudiziaria, puntualmente, una dopo l'altra, ogni  serata  in  cui si verificava l'abuso di strumenti sonori e la scarsa vigilanza,  da  parte  dei gestori, sugli avventori, ai quali in alcun modo veniva  impedito  di  porre  in  essere condotte perturbatrici, disturbando durante  le  ore  notturne  il  riposo  delle  persone". L'atteggiamento dei gestori  in  tal  senso  è  definito,  tra  le  motivazioni dell'ordinanza, "permissivo  e  tollerante  nei  confronti  degli avventori rumorosi" e, ad ulteriore riprova che i gestori nulla facevano per impedire il disturbo del riposo  dei  residenti,  compare  anche  la segnalata presenza di divanetti all'esterno del locale, che favorivano lo stazionamento dei clienti.

Appreso la notizia, i residenti della zona si sono detti sollevati, anche se - si augurano - "sia questa una soluzione definitiva al problema e non solo una cosa temporanea come avvenuto con le precedenti chiusure".

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