Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Zona Universitaria / Piazza Giuseppe Verdi

Tornelli al 36, Malagoli replica a Salvini: "Nessun insetticida"

Mentre l'assessore alla sicurezza respinge "l'insetticida" di Salvini i collettivi preparano nuove assemblee a partire da lunedì

Mentre la  biblioteca di Discipline umanistiche al 36 di via Zamboni è ancora chiusa dopo gli scontri della scorsa settimana tra studenti e Forze dell'ordine i collettivi stanno organizzando altri appuntamenti già da lunedì prossimo (non ci sarà nessun corteo oggi, diversamente a come inizialmente comunicato). "Qui si produce discorso, analisi scelte pratiche il fulcro di questa mobilitazione. L'assemblea va nella direzione di vari obiettivi - si legge sulla pagina Facebook Quelli del 36 -  Settimana prossima sarà una settimana in cui tornare a ribadire quanto il 36 debba tornare accessibile e aperto.

Tutto questo mentre Matteo Salvini ha detto che presto farà una 'visita' in Piazza Verdi senza avvertire prima, in modo da "Non trovare le zecche. Per le quali ci vuole l'insetticida". A questo ha risposto ieri l'assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Riccardo Malagoli, che ha detto dal consiglio comunale: "Per risolvere il problema della zona universitaria non serve l'insetticida".

E la fedelissima di Salvini, Lucia Borgonzoni, accusa Palazzo D'Accursio di aver mantenuto in questi anni nei confronti del Cua un atteggiamento di lassismo: "Sono stati sempre giustificati e assecondati. Speriamo che l'accelerazione sui procedimenti promessa dal procuratore capo Giuseppe Amato arrivi davvero".

Malagoli replica tranchant. "Sarebbe bene evitare la polemica pretestuosa per rimanere ai fatti", dice in aula. E ricorda le azioni messe in campo dal Comune su piazza Verdi: dalla lotta alla vendita abusiva di alcolici, al lavoro con Alma Mater e Teatro comunale per la riqualificazione culturale della zona. "A differenza di altri esponenti politici - attacca l'assessore- non crediamo che per risolvere i problemi di quella zona serva l'insetticida". Malagoli preferisce poi non commentare le dichiarazioni di Amato, che ha promesso maggiore incisività all'azione della Procura per evitare che i procedimenti penali a carico dei collettivi finiscano in prescrizione o si fermino al primo grado. "Non spetta quindi a noi dare giudizi sull'attivita' della magistratura", afferma l'assessore.

LEGA: "IL RETTORE NON CEDA AI COLLETTIVI". "La possibile retromarcia del rettore Francesco Ubertini sui tornelli alla biblioteca di Discipline umanistiche dell'Università di Bologna, accreditata dal quotidiano 'Il Giornale', non va giu' ai Giovani padani bolognesi. E anche se dall'Ateneo assicurano che non ci saranno passi indietro, ma al massimo qualche modifica al sistema di controllo degli accessi che ha scatenato le proteste dei collettivi in queste settimane, il responsabile cittadino dei giovani della Lega nord, Mattia Pace, esorta il rettore a "non predicare bene per poi razzolare male, altrimenti i facinorosi del Cua (Collettivo universitario autonomo, ndr) penseranno di poter fare quello che vogliono".

Nella sua dichiarazione, Pace ricorda che i Giovani padani hanno "sostenuto da subito l'iniziativa dei tornelli, che non aveva lo scopo di escludere i ragazzi dai luoghi della cultura, ma di riqualificare un'area da anni in stato di degrado". Insomma, da parte dei giovani leghisti c'e' un appoggio incondizionato all'azione di Ubertini, che "ha dato un evidente segnale di rottura con il passato, cercando di dare decoro alla strada che ospita il Teatro Comunale e l'Universita' piu' antica del mondo", anche perche', conclude Pace, "è chiaro che il sapere universitario rimane a disposizione di tutti, visto che Bologna e' piena di biblioteca aperte al pubblico".

(Dire)

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