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Sui Colli auto pericolose per ciclisti e pedoni, la proposta: "Ztl con autovelox"

Provvedimenti che tengano lontani gli automobilisti con "il piede pesante". Botta e risposta tra la presidente della Consulta della bicicletta e l'assessore Mazzanti

Un autovelox o una vera e propria Ztl che tenga lontani automobilisti con "il piede pesante". Torna il dibattito sulla sicurezza dei Colli bolognesi con la presidente della Consulta della bicicletta, Simona Larghetti, che condivide sui social quanto capitato a un ciclista la settimana scorsa: buttato a terra da un Suv e finito al Rizzoli con una frattura scomposta, guaribile in due mesi.

"Poteva andare molto peggio, solo nel 2020 sono morte due persone sui colli mentre erano in bici", ricorda la numero uno della consulta. Si tratta di "manovre pericolose che vediamo ogni giorno perchè le strade sono strette e lo scarso traffico di auto facilita le alte velocità". Le famiglie non si arrischierebbero "ad andare a piedi ai Giardini Margherita, che sono a due passi, e ci vanno in auto, perchè la strada fa paura, e la stessa situazione è in via Castiglione, in via Molinelli o Sabbioni, in via degli Scalini, in via dell'Angelo Custode e tutte le aree che ospitano residenze, scuole, persone che vorrebbero attraversare la strada senza avere il cuore in gola". Sul tema, fa sapere Larghetti, "ci stiamo parlando tra vari comitati di residenti per capire come mettere insieme tutti questi problemi, in una nuova idea per i Colli che siano accessibili a chi va a piedi e in bici, a chi li vive con rispetto e ascolto, a chi li considera un patrimonio di tutti, non solo una strada panoramica dove divertirsi ad accelerare".

Sul tema viene invitato a dire la sua anche l'assessore comunale alla Mobilità Claudio Mazzanti. "Vorrei ricordare a tutti- replica- che si fa quello che il codice della strada ti permette di fare, oltre alle autorizzazioni del ministero necessarie per montare apparecchiature o strutture per moderare la velocità sperimentali in Italia". E' il caso dei famosi "cuscinetti berlinesi", dossi stradali di forma quadrata, reclamati dai ciclisti, ma "non autorizzati al montaggio".

Le parole di Mazzanti non soddisfano affatto i ciclisti ed è la stessa Larghetti ad esprimere sconcerto e amarezza per interventi che "non stanno modificando di una virgola il pericolo che corriamo ogni giorno. Questo caro assessore è un semplice dato di fatto, e mi dispiace, ma non lo accetto". Le soluzioni "sono tante, da una Ztl con autovelox a una riduzione progressiva degli accessi, a cartelli informativi, a controlli continui", ipotizza ancora Larghetti. "Non sta a me deciderlo- conclude- ma non ci sono solo i cuscini berlinesi, quando si amministra si deve basare al risultato. Certo non mi aspetto che si risolva il problema in un giorno ma almeno bisognerebbe prenderne atto". E alla fine, tra i commenti, c'è chi ricorda: "alle prossime elezioni giudichiamo i risultati, non le chiacchiere". (dire) 

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