Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Saragozza / Via di San Luca

“Colline di San Luca”, bellezze da tutelare: “Istituita nuova area protetta da 5mila ettari”

L'assessore Burgin: 'Valorizziamo così il territorio'. La splendida area - ad elevata variabilità ambientale - comprende il territorio collinare che dal bolognese va verso Casalecchio e poi a sud, sino alla Riserva del Contrafforte Pliocenico

Bologna con i suoi portici, le sue torri, i canali 'a sorpresa', i suoi colli. Bologna bellezza tutta da scoprire. Da proteggere e valorizzare. Nasce così l’istituzione del Paesaggio naturale e seminaturale protetto ”Colline di San Luca” - che interessa i Comuni di Bologna, Casalecchio di Reno e Sasso Marconi - su approvazione odierna da parte della Giunta provinciale. La delibera passerà ora al vaglio del Consiglio provinciale e l’approvazione è prevista entro gennaio.

L’area comprende il territorio collinare che dall’area urbana bolognese e da quella contigua di Casalecchio si spinge verso sud sino al limite della Riserva del Contrafforte Pliocenico ed è delimitato a est dal corso del torrente Savena e a ovest da quello del fiume Reno.

"Istituiamo un'area protetta – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Emanuele Burgin - rafforziamo la tutela del paesaggio con un istituto sovraordinato al quale i Piani Urbanistici dei Comuni dovranno sempre mantenersi coerenti.  E' un'opportunità di valorizzazione del territorio e confidiamo di poter godere di accessi privilegiati ai fondi regionali e comunitari per realizzare i programmi gestionali di natura agricola, turistica e di tutela della biodiversità. La collaborazione tra Provincia e Comuni ha davvero prodotto un risultato di assoluta importanza".

Il nuovo Paesaggio protetto, che presenta una elevata variabilità ambientale e una altrettanto ricca diversità biologica, rappresenta un importante tassello di completamento della tutela della fascia collinare appenninica a ridosso del capoluogo. Da un punto di vista ecologico infatti, con i suoi quasi 5000 ettari di estensione, l’area mette in diretta relazione territoriale il Parco regionale Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, il Parco Storico regionale di Monte Sole e la Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico, oltre a una serie di altri importanti elementi della rete Natura 2000. Inoltre l’area include al suo interno il Sito di importanza comunitaria/Zona a protezione speciale “Boschi di San Luca e Destra Reno”.
L’importanza dell’area risiede in particolare nella sua conformazione e ubicazione: si tratta di un corridoio ecologico ricco di significati e una particolare area di transito sia per gli uccelli (sono oltre 15 le specie di interesse comunitario segnalate tra cui il Falco Pellegrino) che per gli animali di terra (il sito è frequentato stabilmente dal Lupo) tra l’Appennino e le aree fluviali-umide della pianura bolognese.

Le finalità istitutive del Paesaggio protetto mirano all’individuazione e all’attuazione di azioni specifiche per arrestare la perdita della biodiversità attraverso il sostegno e la valorizzazione delle realtà socio-economiche e culturali locali. In particolare salvaguardando e potenziando il patrimonio paesaggistico; valorizzando il sistema delle aree verdi pubbliche presenti; promuovendo una fruizione compatibile con la conservazione del patrimonio naturale.
La Provincia assumerà la gestione dell’area fino al trasferimento della funzione all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale.

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