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Cronaca Corticella-Dozza / Via Ferrarese

Controlli in Bolognina, Collot: "Irruzione al Barnaut, identificazioni senza motivo"

Le parole della portavoce di Potere al Popolo

Anche Marta Collot, portavoce nazionale di Potere al popolo, incappa nei fitti controlli che le forze dell'ordine stanno facendo in Bolognina.

A raccontarlo è una nota diffusa proprio da Potere al popolo, e lei stessa in una diretta Facebook, in cui si afferma che "per la seconda volta in una settimana la Bolognina è attraversata da azioni di Polizia per intimidire la cittadinanza nelle normali attività quotidiane. In particolare per la seconda volta le Forze dell'ordine fanno irruzione al Barnaut, noto per le sue posizione antifasciste, con unità cinofile e numerosi agenti supportati dalla Digos".

In quel frangente (ieri sera) anche Collot era presente ed è stata identificata, riferisce Potere al popolo. "Queste azioni hanno chiaramente l'intento di intimidire e impedire il normale svolgersi della vita democratica di chi non è d'accordo con i nuovi rappresentati del Governo", commenta Collot, aggiungendo che "è importante ribadire che tali controlli non hanno rilevato né irregolarità né reati, né tantomeno sono stati fatti a seguito di comportamenti sospetti o provocatori".

Il sindaco Matteo Lepore "evidentemente appoggia una gestione militarizzata del vivere civile- attacca Collot- dove i cittadini possono essere identificati senza alcuna ragione". Dunque, continua la nota, "non è un caso quello che è accaduto alla nostra portavoce per il solo fatto di aver chiesto il perché di un evidente è ingiustificato accanimento. Pensiamo che fare finta di nulla su una limitazione delle libertà così grave sia molto pericoloso per una democrazia nata dall'antifascismo e soprattutto per una città come Bologna che di quell'antifascismo ha fatto bandiera".

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