Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Castel Guelfo di Bologna

Castel Guelfo: spunta ennesima piantagione di cannabis. Una moda che impazza in Provincia...

Ancora un "coltivatore particolare" nei guai, ma non è un caso isolato. I "pollici verdi" proliferano. Droga-fa-da-te per hobby o per business: Non restano fuori dal trend neppure pensionate e studenti modello

Arresti a raffica nella giornata di ieri sul territorio regionale. Tra i motivi principali dei fermi, quasi tutti avvenuti in flagranza di reato, lo spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche furti e rapine che si sono susseguite a spron battuto. In 21 sono finiti con le manette ai polsi nel giro di sole 24 ore.

PIANTAGIONE CASALINGA A CASTEL GUELFO. Il caso più eclatante, ma certamente non nuovo alla cronaca, l'ennesima piantagione illegale curata a domicilio da "agricoltori particolari". A Castel Guelfo di Bologna, nell'abitazione di un 36enne incensurato italiano è stato trovata una piccola piantagione di cannabis indica. Oltre a numerose piante, nell’appartamento dell’uomo è stato rinvenuto tutto il necessario per essiccare le foglie, produrre lo stupefacente, pesarlo e confezionarlo, nonché un consistente quantitativo di marijuana.

DROGA FAI-DA-TE, UNA MANIA DILAGANTE IN PROVINCIA. Nella nostra zona, in alcuni "giri", sembra quasi diventata una moda quella di dar vita a serre e piantagioni, tra le mura domestiche o in terreni abbandonati. Un business per qualcuno, per altri un hobby o semplicemete lo "sfizio" di avere della "roba" fatta in casa da consumare... fatto sta che in tanti ultimamente si sono scoperti con il "pollice verde"!

Per citare solo alcuni degli episodi più recenti: a Castel San Pietro un altro "coltivatore atipico" pizzicato il 5 settembre. Questa volta a finire nei guai, perchè sorpreso a coltivare nella propria abitazione piantine di marijuana, un 36enne originario di Bari. Dal davanzcoltivazione-2ale delle sua finestra facevano bella mostra di sè 5 piantine di "maria". Nemmeno il disturbo di nasconderle agli occhi dei carabinieri o dei passanti.... (sotto fotogallery)

IN CAMERA DA LETTO. Sempre nella tranquille e ridente Castel San Pietro la scena si ripete più o meno simile: due assuntori di stupefacenti avevano pensato di "fabbricarsi" da loro la droga, improvvisando una piccola coltivazione di cannabis nelle camera da letto. Sopresi in flagrante, sono finiti nei guai pure loro.

CASALINGA ULTRASESSANTENNE. L'episodio più sui generis, però, è quello avvenuto a Calderara all'inizio del mese, dove a rimanere coinvolta è stata una mamma di famiglia, una insospettabile casalinga ultrasessantenne, che si era cimentata nell'arte del "giardinaggio più estremo". Insieme al figlio avevano dato vita ad una rigogliosa coltivazione di marijuana, in una serra ricavata all'interno di un terreno adiacente alla loro abitazione.

PIANTAGIONE SOTTO IL SOLE. Stessa località, Calderara di Reno, protagonisti che cambiano: lo scorso luglio è spuntata un'altra piantagione, di marijuna nello specifico, curata da un trentenne, che rimasto disoccupato ha pensato di buttarsi nel business illegale per sbarcare il lunario. Appropriatosi di un terreno abbandonato in via Aldina, il giovane aveva coltivato oltre 130 piantine, alte fino a 50 cm.

Foto: coltivazione casalinga di marijuana a Castel San Pietro Terme

SERRA IN CENTRO STORICO. Serra marijuana scoperta anche tra le mura domestiche in via Santa Margherita, dove un 29 enne bolognese, prima dell'estate, aveva ricreato una vera e propria serra in casa, dove custodiva ben 44 piantine di marijuana. L'appartamento era meta di diversi " spacciatori": proprio lo strano andirivieni ha incastrato il giovane, finito alal Dozza.

LA STUDENTESSA DI CHIMICA E IL SUO BAZAR. Dalle pagine di cronaca recente, infine, l'episodio che ha come protagonista una studentessa, nel cui appartamento di via Indipendenza è stato trovato un vero e proprio bazar della droga: la ragazza aveva un assortimento da far impallidire di coffeeshop più forniti, dalle sostanze più comuni come cocaina e anfetamina fino a polverine non meglio identificate... forse trattasi di deformazione professionale per la giovane dedita a studi di chimica farmaceutica!

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