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Comitato di Tutela Ristoranti Bologna, il TAR rigetta l'istanza VIDEO

L’Avvocato Massimiliano Bacillieri spiega come è andata e come proseguiranno i ristoratori

 

Il 24 febbraio 2021 si è tenuta l’udienza presso il TAR, a seguito del ricorso del Comitato di Tutela Ristoranti Bologna in merito alle chiusure delle attività imposte dai decreti.  L'istanza di sospensiva purtroppo è stata rigettata e non si è tenuto conto delle motivazioni dei ristoratori, che hanno affidato la pratica all’Avvocato Massimiliano Bacillieri. 

Sono tre i punti fondamentali che il Comitato ha deciso di portare avanti. 

1. La “battaglia” era stata intrapresa in forma legale e come tale proseguirà, con l’impugnazione dell’ordinanza davanti al Consiglio di Stato. La linea comune condivisa è “retta”, ovvero rispettosa della legalità delle azioni da intraprendere. Il sentore tuttavia è che si tratti di un atto politico che si fa scudo dietro la pandemia. I ristoratori per questo si sentono fortemente discriminati. 

2. Per il sopracitato motivo il Comitato esprime la volontà di incontrare a un tavolo le parti politiche che più si sono esposte a favore degli interessi della categoria, a partire dal Governatore dell’Emilia Romagna e Presidente delle Regioni Stefano Bonaccini e poi ancora Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Il TAR non ha dato ascolto alle esigenze di un settore in forte sofferenza, e siccome il Comitato non ha colore politico, si è pensato a impostare la discussione “super partes”, con forze di governo e di opposizione. Il comitato chiede dunque apertamente un incontro chiarificatore. 

3. Il Comitato, per proseguire le attività, sta verificando l’opportunità di trasformarsi in Consorzio, sulla scia dell’esperienza di Modena e Parma, per costituire un solido supporto.

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