Ricostruzione

Alluvione, Figliuolo: "La priorità è erogare i fondi ai Comuni più esposti"

Audizione in commissione Ambiente alla Camera del commissario: "Riaprire tutte le scuole a settembre, altrimenti implicherebbe delle tragedie"

"La prima cosa che farò non appena avrò accesso alle risorse, e avrò una ricognizione delle richieste, è erogare i fondi partendo dai Comuni più piccoli e più esposti”. Lo ha detto il commissario all’alluvione Francesco Paolo Figliuolo nel suo intervento questa mattina in commissione Ambiente della Camera. Proprio il tema delle risorse anticipate dai piccoli Comuni è stato affrontato ieri dalla segretaria del Pd Elly Schlein (in Romagna dove si è riunita la segreteria nazionale del partito) paventando per questi enti “un rischio default”. Secondo il commissario, “alcuni lavori di somma urgenza devono ancora partire e necessitano i ristori per i Comuni, specie i più piccoli, esposti finanziariamente. Vi posso garantire che stiamo facendo una ricognizione con la Regione Emilia-Romagna e le altre in modo da partire poi subito ad elargire" i fondi per i lavori di somma urgenza. E anche i ristori per chi ha subito danni dall’alluvione arriveranno, assicura il generale. Riguardo alle procedure, afferma, “ci stiamo già lavorando, appena avremo la conversione in legge del decreto invieremo, tramite i subcommissari e poi in maniera più diretta ai Comuni, la modulistica la più semplice possibile ma rispettosa di obblighi di legge e della trasparenza" così da “essere sicuri di dare a chi effettivamente ha avuto il danno".

Tutti i numeri dell'emergenza

Per l'emergenza, Figliuolo ha spiegato che alla struttura commissariale sono stati affidati un miliardo e 28 milioni per il 2023, 750 milioni per il 2024 e 841 per il 2025. Ma nel caso dovessero servire ulteriori risorse "chiederemo di integrare". Il generale ha poi messo in fila i principali numeri dell’alluvione di maggio, che ha colpito un'area "estremamente vasta" toccando sette province, 1.600 chilometri quadri. Due eventi – il primo del 2-3 maggio e il secondo del 16-17 maggio - "entrambi straordinari", con precipitazioni da quattro miliardi di metri cubi acqua, considerati "di portata eccezionali se si considera che la regione consuma in un anno 1,4 miliardi di metri cubi d'acqua per uso civile, industriale e irriguo". C'è stata, inoltre, l'esondazione contemporanea di 23 corsi d'acqua che hanno allagato campi e città. Ad oggi, ha ricordato Figliuolo, “una priorità” sarà quella di “verificare una ricognizione delle attività svolte in somma urgenza e che necessitano di copertura finanziaria".

La riapertura delle scuole

Ma i problemi da affrontare sono diversi, a partire dalla riapertura a settembre di tutte le scuole. “È fondamentale per le dinamiche sociali e la vita di tutti”, ha aggiunto il commissario pensando anche ai “genitori lavoratori”. Non avere scuole aperte “implicherebbe delle tragedie”, ha messo in guardia Figliuolo. E poi c’è il tema dello smaltimento entro settembre delle 150 mila tonnellate di rifiuti, un lavoro “da fare in sinergia con i territorio e quindi a breve” cercando anche di “avvalerci del supporto di tutti quelli che hanno competenze nel settore”. Infine, la questione della presenza sul campo. Seppur premettendo che “la presenza fisica è importante", anche se "il commissario deve avere anche altri tipi di attività”, Figliuolo ha fatto sapere che ritornerà comunque in regione con i suoi tecnici nei prossimi giorni. Domani, mercoledì 19 luglio, sarà a Forlì, mentre il 1° agosto è atteso a Bologna in Città metropolitana. “I miei giri non si fermeranno qui: adesso ascolto e porto a casa il lavoro, poi ci saranno dei giri di verifiche e di controllo per capire cosa stiamo facendo”, ha sottolineato il commissario.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alluvione, Figliuolo: "La priorità è erogare i fondi ai Comuni più esposti"
BolognaToday è in caricamento