Cronaca

Comunali, Aitini: "Lepore e Conti non esagerino con i toni"

L'assessore alla Sicurezza, che si è ritirato dalla corsa alle primarie per appoggiare Isabella Conti, si appella ai candidati: "La vera campagna elettorale è dopo"

Isabella Conti e Alberto Aitini

"Dobbiamo tutti essere responsabili e non esagerare mai con i toni. Lo dico a Matteo e anche a Isabella, allo stesso modo". L'appello a raffreddare le ostilità tra i due candidati alle primarie del centrosinistra di Bologna arriva da Alberto Aitini, assessore Pd che si è ritirato dalla corsa per appoggiare Isabella Conti. Intervistato oggi online da 'Cantiere Bologna', Aitini prima di tutto ci tiene a difendere la sindaca di San Lazzaro.

"Dispiace quando vengono utilizzati toni anche minacciosi - afferma l'assessore - non fanno bene a nessuno". Conti ha parlato di atteggiamenti machisti e misogini nei suoi confronti. "Isabella non si riferiva agli iscritti Pd - assicura Aitini - ma ad alcuni dirigenti e sostenitori di Lepore che hanno avuto verso di lei atteggiamenti non belli, che non dovrebbero far parte della dialettica politica. Capisco che Isabella abbia detto che le hanno fatto male, non solo a lei ma a tutto il clima che dobbiamo costruire da qui al 20 giugno". Secondo Aitini, dunque, "sarebbe il caso di abbassare i toni e concentrarci sulle proposte per la città. Poi che il Pd e la sinistra in generale sia maschilista, lo dimostra la storia. Le donne sono sempre al numero due, il centrodestra è avanti anni luce".

E aggiunge: "Dobbiamo tutti essere responsabili e non esagerare mai con i toni. Lo dico a Matteo e anche a Isabella, allo stesso modo. E' normale che la temperatura salga e si crei un dibattito anche aspro. Ma il 20 giugno questa cosa finisce e il giorno dopo, qualunque cosa succeda, ci dobbiamo mettere tutti insieme e iniziare la campagna elettorale vera".

Aitini ci tiene poi a ribadire che Conti "è uscita dal Pd per ragioni vere. Se non si fosse verificata una frattura sulla Colata di Idice, non se ne sarebbe andata e oggi sarebbe ancora nel Pd. Ha fatto quella scelta non perchè non credesse più nel partito e nelle sue politiche, ma per una vicenda che la tocca dal punto di vista personale. Trovarsi in un partito con le stesse persone che ti fanno la guerra, non è facile".

L'assessore assicura poi che le tensioni delle primarie non si scaricheranno sul lavoro a Palazzo D'Accursio. "Sappiamo tutti bene cosa vuol dire lavorare insieme in Giunta e portare avanti la campagna per le primarie - afferma Aitini - le due cose vanno distinte e non è che ci mettiamo i bastoni tra le ruote sull'azione amministrativa solo perchè si sostengono candidati diversi". Col sindaco Virginio Merola, garantisce infine l'assessore, "i rapporti sono sempre buoni. Sono settimane di tensione e per questo ci sono state discussioni pubbliche che sarebbe stato meglio fossero rimaste private. Dare l'idea di una Giunta non coesa non è mai bello. Ma spero che il 21 giugno si possa ritrovare la serenità anche sui rapporti personali. Sul fronte amministrativo, invece, non è cambiato niente", assicura Aitini. (Dire)

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